L’ufficio a casa

Per ventun anni mi sono svegliata sempre allo stesso orario per essere in ufficio alle 8,15! Pioggia, neve, bambine da accompagnare all’asilo e poi a scuola, incastri con mia madre che mi ha aiutata quando erano troppo piccole, ho passato così tutte le fasi della loro crescita. Le scaricavo alle 7,30 a scuola dove erano sempre le prime a correre verso la “dada”, per poi correre a mia volta verso l’ufficio. In quei momenti non so cosa avrei dato per poter far fare a qualcuno quel giro, tutte le mattine per 15 anni.

Adesso mi sveglio ad un orario variabile in base agli impegni e capita di avere il primo appuntamento a casa da clienti nella tarda mattinata, che mica possiamo pretendere che si sveglino all’alba! Quindi spesso mi trovo a lavorare da casa. Mi sono organizzata con uno spazio in sala, dove ho il computer e tutto quello che può servirmi.

Per molti anni, ho continuato comunque ad andare in ufficio tutti i giorni, adesso non vado sempre per evitare di perdere un sacco di tempo con gli spostamenti, non so usare il motorino e andare in centro in macchina è una vera impresa.

Questo è il bello del mio lavoro: la libertà di poter decidere cosa fare e come. Il confine di questa libertà è la disponibilità con i clienti, cercare di non fare attendere risposte e soluzioni. Ti  è mai capitato di chiedere un consiglio ad un professionista o un preventivo per un acquisto e di dover aspettare giorni prima di avere una risposta? Io lo trovo insopportabile, e tu?

Ho letto da qualche parte che è un atteggiamento volto a far pensare che si è molto occupati e oberati di lavoro anche se poi non è vero. Si aspetta di proposito per non dare l’idea di aver poco da fare. E’ un ragionamento che non condivido: quanto ho da fare non può essere un problema del mio cliente.

Dalla prossima settimana inizieremo a parlare di Successioni, con una anticipazione: parlarne allunga la vita!

L’investimento nella pianificazione finanziaria

Abbiamo stabilito gli obiettivi della pianificazione, stabilito quanto tenere come liquidità nel conto corrente e come riserva in strumenti finanziari di breve-medio periodo, finalmente iniziamo ora a parlare di investimento!

L’investimento è la parte del patrimonio che non  serve per i bisogni correnti e nemmeno straordinari, sono soldi che non  serviranno se non, forse, per realizzare un obiettivo di lungo periodo, ad esempio comprare la seconda casa al mare.

Quindi non stai investendo se tieni i soldi nel conto corrente, me nemmeno se compri un fondo monetario o assimilato con un orizzonte temporale breve, inizi ad investire quando ragioni almeno a 5 anni.

I cinque anni non sono un vincolo, non stiamo parlando di penali di uscita o altri balzelli, stiamo parlando del corretto orizzonte temporale di un investimento.

L’orizzonte temporale è il tempo consigliato per tenere un investimento, nel caso  di un fondo bilanciato o azionario, si tratta di almeno cinque anni.

Questo ha delle conseguenze, se ragioni a 5 anni:

  •  puoi essere disposto ad assumerti un rischio più elevato
  •  una percentuale di azionario nel portafoglio non dovrebbe spaventarti
  •  puoi essere più sereno nello scegliere in cosa investire
  •  il piano di accumulo sarà uno strumento utilissimo

Quindi se ad esempio hai 100.000 euro è giusto tenere diecimila euro sul conto corrente, e magari 40.000 in riserva, ma sui 50.000 che restano puoi permetterti di sopportare un profilo di rischio più elevato. Piuttosto che investire tutti i 100.000 su un profilo di rischio prudente o conservativo, puoi accettare un profilo equilibrato sul cinquanta per cento, proiettando l’investimento ad almeno 5 anni.

I temi degli ultimi post sono quelli del mio salotto dedicato alla Pianificazione Finanziaria, se vuoi approfondire ce ne sarà un altro in primavera, vieni a trovarmi o scrivimi qui per una consulenza gratuita!

La riserva nella pianificazione finanziaria

riserva

Abbiamo definito gli obiettivi di una corretta pianificazione finanziaria e parlato della liquidità, passiamo ora a parlare della riserva: la parte del patrimonio che dovresti avere disponibile per far fronte a spese eccezionali e non programmate.

Facciamo qualche esempio: il dentista, la macchina che ti lascia a piedi, una multa dell’agenzia delle entrate, spese straordinarie del condominio, ma anche un bel viaggio che speravi di fare da tanto tempo.

La riserva dunque non è necessario che stia sul conto corrente. Anche in questo caso non esiste una cifra ideale, dipende dal tuo  tenore di vita, dalla tua  situazione familiare e anche dall’età anagrafica. Sarà più bassa se sei  un single con uno stipendio molto elevato e più alta se hai una  famiglia con bambini o ragazzi. Ma a parte la cifra, come puoi  gestirla?

Se la liquidità va gestita con strumenti finanziari di breve termine e in particolare con il conto corrente, per la riserva difficilmente avrai bisogno di tutto e subito, puoi quindi lasciare  un arco temporale di breve-medio periodo all’investimento.

Ad esempio puoi usare fondi a bassa volatilità, che hanno oscillazioni di prezzo contenute, oppure altri strumenti di cui possiamo parlare. Mi capita anche spesso di incontrare persone che vogliono spostare somme dal conto corrente per non spenderle, anche queste somme possiamo considerarle una riserva. Puoi anche crearla con i piani di accumulo.

E tu ci hai mai pensato? Quanto tieni sul conto corrente o in riserva per stare tranquillo? Chiamami per una valutazione gratuita delle tue esigenze e alla prossima settimana per l’ultimo capitolo dedicato alla pianificazione finanziaria: l’investimento.

Passaggio generazionale in famiglia: ne parliamo in salotto!

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Ci sono alcuni argomenti particolarmente scomodi nella mia professione, questo è uno di quelli.

Come posso chiamare la successione senza che le persone per scaramanzia chiudano le orecchie e allarghino le braccia in segno di sconforto? Perché quando si pronuncia questa parola tutti pensano all’imminenza dell’evento? Parlarne e pianificare non modifica la data che speriamo il più lontana possibile. La buona notizia è che la vita media si è allungata moltissimo, però…

Però se non ci pensi lasci che altri decidano al posto tuo.

Vorrei dirti subito che non parlarne per scaramanzia non risolve nulla, a tutti prima o poi, meglio POI, capiterà di occuparsi di una successione in famiglia e in quel momento  la differenza tra chi ci ha pensato per tempo e ha organizzato le cose e chi no si sente.

Purtroppo da 25 anni mi occupo anche di successioni, l’esperienza e i casi non mancano, inoltre  sto seguendo un Master universitario su “Passaggio generazionale e Tutela del Patrimonio” e qui ti racconto perché.   Il 20 marzo il mio  Salotto Finanziario sarà dedicato a questo, parleremo di  casi pratici, guarderemo insieme le regole civili e fiscali, risponderò a tutte le tue domande e sto pensando ad un regalo solo per te.

Ti aspetto, per info e prenotazioni dani.iachini@gmail.com, su Facebook o qui e se nel frattempo vuoi aiutarmi a trovare un sinonimo scrivimi!

La liquidità nella pianificazione finanziaria

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Stabiliti gli obiettivi e il perché investiamo, (ne parlo in questo post) come procedere? Puoi idealmente dividere il tuo patrimonio in quattro parti,  ognuna dedicata ad un obiettivo: liquidità, riserva, investimento e previdenza.

In questo post parliamo della Liquidità:  la somma che ti serve per le spese correnti, quotidiane e per  mantenere il tuo  tenore di vita. Viene incrementata con le entrate (stipendi, affitti, pensioni…) e viene utilizzata per le spese (cibo, vestiti, mutuo, affitto…).

Nel corso del tempo con il risparmio si accumula una cifra, ma quanto ti serve sul conto corrente per sentirti tranquillo? Ognuno ha la sua percezione, il mio conto corrente è sempre molto vicino allo zero, per te potrebbero servire diecimila euro? Non esiste un comportamento giusto o sbagliato, però dovresti cercare di non esagerare: il conto corrente non è un investimento, non dà nessun interesse.

Esistono altri strumenti finanziari di breve termine  per gestire la liquidità: i conti deposito, i bot. Purtroppo però in questo momento storico con interessi a zero o negativi  risultano inutili. Investiresti in un bot che tra sei mesi ti restituirà un capitale più basso a causa degli interessi negativi? Naturalmente no, per questo non rimane che il caro conto corrente!

Quindi la liquidità è denaro sempre disponibile, che  serve a soddisfare le esigenze di spesa correnti, gestito nel conto corrente. E cosa significa invece liquidabilità? Il tempo necessario perché un investimento torni liquido, cioè rientri sul conto corrente. Ogni investimento ha un tempo di liquidabilità, da pochi giorni per i fondi ad un mese per alcune polizze. Per approfondire puoi leggere qui.

Ti aspetto la prossima settimana per parlare della Riserva.