Ottobre: mese dell’educazione finanziaria!

Ottobre è il mese dell’Educazione Finanziaria.

E ben vengano queste iniziative, anche se coinvolgere le persone su questi temi è un compito che deve impegnarci sempre!

“𝘌𝘥𝘶𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘍𝘪𝘯𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘳𝘪𝘢” sembra una materia scolastica e la scuola non sempre evoca bei ricordi.

A me piace parlare piuttosto di 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙖𝙥𝙚𝙫𝙤𝙡𝙚𝙯𝙯𝙖, quella che ci aiuta nelle scelte.

Se impieghiamo molte energie a scegliere, per esempio, la nuova auto e ne valutiamo l’aspetto, i consumi, il costo e tanto altro, perché quando si parla di finanza l’attenzione magicamente cala?

Perché sembra una materia distante, arida e complicata.

Secondo me si tratta invece di calarla nella nostra vita: sono obiettivi, traguardi, cura per le persone che ci sono vicine e per noi stessi.

In questo mese pubblicherò dei post che saranno più domande che risposte.

Non posso dare risposte a chi non conosco, mentre posso stimolare a interrogarsi su questi argomenti.
E le risposte che ciascuno si darà, di sicuro saranno un buon inizio per avvicinarsi ai temi della finanza.

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Buone Vacanze!

Termina oggi il ciclo di newsletter che ci ha accompagnato in questo anno “scolastico”.


Sono partita a settembre con l’idea di scrivere tutte le settimane una newsletter per raggiungervi con tante di informazioni legate al mondo della finanza. Le avevo pensate ad agosto 2020 al mare, quando tutte le mattine camminavo per un’ora sul lungomare di Riccione e pensavo a come organizzare l’anno dopo. Perchè per me l’anno è sempre iniziato un po’ a settembre, certo a fino anno si fanno progetti e buoni propositi ma è a settembre la vera ripartenza. Sarà perchè ho ancora un studentessa in casa che detta legge con i suoi ritmi scolastici.


Quindi dicevo, cammina, cammina, ho pensato di mettere ordine in tutto il materiale che avevo pubblicato nel sito, avrei voluto riguardarlo e aggiornarlo, invece ho preferito scrivere dei contenuti più attuali ed eccoci qui. Da settembre ad oggi ho pubblicato una newsletter a settimana, per undici mesi, senza saltare un martedì! Le newsletter sono legate a quattro tematiche:

  • La pianificazione finanziaria 
  • Le successioni 
  • Il fondo pensione
  • Varie ed eventuali 

Ogni mese queste tematiche sono state affrontate in un percorso ideale. Sono consapevole che alcune sono state un po’ lunghe e forse anche noiose, ma ho cercato di informare anche sui temi più ostici, cercando di farlo con semplicità.

Semplice non vuol dire facile, per questo non so se ci sono riuscita. Spero sia stato interessante per qualcuno, utile per molti sapere che ci sono e che questo può essere un mezzo per comunicare. Orfani degli incontri di persona, che si sono per forza diradati, in questo anno mi sono trovata a gestire più tempo e ho pensato di occuparlo così perché so fare molte cose, so sopportare tanta fatica, ma non so vivere senza progetti.
Per questo mi attendono altre passeggiate sul lungomare e a settembre ci saranno nuove idee… intanto grazie, grazie, grazie per avermi seguita in questa avventura.


MI piacerebbe molto avere un tuo riscontro e dei suggerimenti che terrò senz’altro ben presenti in futuro.


A presto e veramente buone vacanze di cuore.

Faq fondo pensione

1   A cosa ti serve un fondo pensione? 

Il fondo pensione è un sistema che ti permette di integrare la pensione pubblica: risparmi oggi perchè un domani tu possa avere una somma su cui poter contare nel momento in cui andrai in pensione. La struttura previdenziale in Italia è basata su un principio mutualistico: le persone che oggi lavorano versano dei contributi che l’Inps utilizza per pagare le pensioni a chi ha terminato la sua attività lavorativa.

Si è passati dal sistema retributivo (la tua pensione è una percentuale del tuo ultimo stipendio) al sistema contributivo (la tua pensione è calcolata in base ai contributi che hai versato mentre lavoravi) e si è allungata l’età in cui si va in pensione. 
Quindi pensioni più basse in età più avanzata! Il fondo pensione serve per mantenere un tenore di vita adeguato.

Come si fa materialmente?  

Ecco i cinque elementi da valutare prima della scelta:
1/ verifica della tua posizione pensionistica, sul sito dell’Inps o della cassa previdenziale di appartenenza (Cassa avvocati, Enpam, Enpaia, ecc…)
2/ analisi della tua situazione fiscale, in collaborazione con il tuo commercialista, per valutare il risparmio fiscale che avrai grazie al fondo pensione
3/ analisi di eventuali esigenze familiari, successorie o di tutela del patrimonio 
4/ analisi della tua situazione patrimoniale, in particolare quanto destinare alla previdenza ogni mese o ogni anno? 
5/ scelta del fondo pensione in base al tempo che manca alla pensione

Una volta fatte queste valutazioni si tratta di sottoscrivere un contratto e di far arrivare la somma che si è deciso sul fondo direttamente dal tuo conto corrente, con un Rid, val a dire un addebito automatico che dal tuo conto va al fondo di solito una volta al mese. 
Se sei un professionista o imprenditore, può essere conveniente fare i versamenti una volta l’anno, entro fine novembre, una volta che il commercialista ti avrà chiarito la posizione fiscale dell’anno.

 Come si ottiene il fondo pensione?

Raggiunti gli anni della pensione pubblica che cosa potrei fare del tuo fondo pensione?

  • Ottenere una rendita 
  • Riscattarlo come capitale in tutto o in parte in base a quanto hai accumulato
  • Lasciarlo investito nel fondo pensione 

Queste opzioni, ognuna ha i suoi vantaggi, le avrai tutte a disposizione, deciderai solo in quel momento quale preferisci, quando avrai tutte le informazioni per farlo. 

 Quali sono i vantaggi fiscali del fondo pensione?  

1/ deducibilità dei versamenti: quanto versato al FP è deducibile nel limite di 5.164 euro annui. 

Vale a dire che la somma versata viene dedotta dal reddito imponibile e quindi non tassata nell’anno del versamento. Il risparmio che ne deriva sarà in base all’aliquota marginale pagata dal cliente.  

2/ capital gain. Sul guadagno che realizza il fondo pensione si paga il 20% di aliquota invece del 26% come avviene per gli altri investimenti

3/ assenza dell’imposta di bollo: sugli investimenti si paga ogni anno una imposta di bollo nella misura dello 0,20%. Questa imposta non si applica ai fondi pensione.  

 4/ tassazione agevolata nel momento del riscatto.  Abbiamo visto che versando a fondo pensione non si pagano tasse fino a 5164 euro. Ma queste somme non saranno esenti per sempre. Nel momento del riscatto si pagherà una aliquota massima del 15% e minima del 9, in base a quanti anni si è mantenuto il fondo. Si applica un’aliquota massima del 15% che può scendere dello 0,30% all’anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo fino a un minimo del 9%.

Posso avere delle anticipazioni? 

Si, sono previsti 3 motivi per avere le anticipazioni:  

  • Spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni per sé stessi, coniuge e figli per fare fronte a terapie e interventi straordinari. La ritenuta a titolo d’imposta prevede un’aliquota massima del 15% che scende dello 0,30% per ogni anno dopo il quindicesimo anno di partecipazione al fondo e fino a limite massimo del 9%.
  • Acquisto e ristrutturazione prima casa massimo 75% per sé e per i propri figli. Può essere chiesto dopo otto anni dall’iscrizione al fondo e alla somma si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%.
  • Liquidità massimo 30% senza particolari motivi, dopo otto anni di iscrizione. In questo caso si può chiedere un importo non superiore al 30% del patrimonio versato nel fondo e si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%. 

La pensione anticipata OVVERO, SE volessi andare in pensione prima? . 

Uno dei desideri più grandi delle persone che sono vicine all’obiettivo, ma a cui mancano ancora un po’ di anni, sarebbe quello di andare in pensione un po’ prima. E’ possibile farlo anticipando per un massimo di 5 anni se si ha a disposizione un fondo pensione.

In pratica si anticipano i soldi del fondo pensione e si smetterà di lavorare prima.  

La RITA consiste nella possibilità di ricevere in modo frazionato tutto o parte (a seconda delle proprie esigenze) della posizione individuale fino al conseguimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia nel sistema pensionistico obbligatorio. 

La RITA ha carattere generale e si applica a tutti i lavoratori (inclusi i dipendenti pubblici) che abbiano aderito a una forma di previdenza complementare a contribuzione definita.

  

Per approfondire
La pensione pubblica https://danielaiachini.it/2020/10/24/la-pensione-pubblica/
Dono ai figli il fondo pensione https://danielaiachini.it/2020/12/19/un-dono-ai-nostri-figli-o-nipoti-il-fondo-pensione/
Vantaggi fiscali del fondo pensione. https://danielaiachini.it/2021/01/23/i-vantaggi-fiscali-del-fondo-pensione/

FAQ PASSAGGIO GENERAZIONALE


1 Cos’è il passaggio generazionale?


Il passaggio generazionale è in sintesi un modo più gentile per parlare di eredità, evoca un trasferimento di ricchezza tra una persona e i suoi eredi. L’evento finale della nostra vita comporta delle conseguenze, il nostro patrimonio verrà trasferito ad altri e questo avverrà in ogni caso. Sta a noi decidere se vogliamo governare questo passaggio, occupandocene e decidendo in base ai nostro obiettivi e ai nostri affetti, o lasciamo che sia la legge a fare il suo corso. In molti casi la legge procede così come vorremmo noi, facciamo un esempio molto semplice di una persona sposata con un figlio, la legge dividerà il patrimonio tra i due eredi in parti uguali, entrambi avranno un pezzo della casa, dei risparmi e degli investimenti. Potrebbe essere che questa situazione non ci piaccia, allora dovremmo comprendere, insieme ad un consulente, cosa sia possibile fare e come, per ottenere il risultato che vorremmo. Un check up è sempre utile, al più si valuterà di non prendere iniziative se non servono!

2 Perché dovrei fare testamento?


I motivi sono tanti, vediamo una lista dei più frequenti: – ho un patrimonio importante e preferisco dividerlo tra gli eredi, senza che vada spezzettato tra loro- ho uno o più eredi da tutelare- ho uno o più eredi che non sono così meritevoli- voglio che ogni erede abbia quello che desidera, esempio: la casa al mare alla figlia, in montagna al figlio – voglio evitare liti tra gli eredi – voglio fare un lascito ad una associazioneUn testamento può non costare nulla se lo facciamo da soli (olografo), ma può fare risparmiare agli eredi soldi e grattacapi.


3 come tutelare i miei cari?

Alcune persone pensano che come gli eredi si spartiranno il patrimonio non è un loro problema. In effetti la successione causa morte prevede che la persona sia appunto morta, pertanto che “riposi in pace” sarà un problema di chi resta. Il testamento è utile a questo scopo.


4 come pagare meno tasse?

Le tasse di successione sono un argomento molto discusso, secondo alcuni si dovrebbero aumentare per uniformarci all’Europa e per aumentare le entrate del fisco, secondo altri in questo momento non è il caso di aumentare la pressione fiscale, già così alta. E’ un dato di fatto che la tassazione in Europa è più alta e che l’Italia è da questo punto di vista una sorta di paradiso fiscale , poiché tra franchigie elevate e aliquote basse l’incidenza delle tasse è il più delle volte modesta. Tuttavia se ci sono opportunità per ridurre ulteriormente le tasse, è giusto valutarle. Un modo potrebbe essere di anticipare il momento della tassazione, utilizzando donazioni in vita, che prevedono la stessa tassazione della successione, quindi si potrebbe fissare le aliquote attuali. Anche sotto questo aspetto una corretta pianificazione successoria è indispensabile.

Per approfondire

A chi lascerai il tuo patrimonio? https://danielaiachini.it/2020/09/19/a-chi-lascerai-il-tuo-patrimonio-tre-punti-per-iniziare-a-valutare/

F.A.Q. Pianificazione finanziaria

FAQ – Pianificazione Finanziaria
Cercherò di rispondere alle domande più frequenti che mi vengono rivolte in questo ambito:


1. Perchè investiamo?
Investiamo prima di tutto per battere l’inflazione, il nostro patrimonio, se non facciamo niente e lo lasciamo sul conto corrente, apparentemente non cambia, ma cambia in termini di potere di acquisto. Quando mi sono laureata, ormai 30 anni fa, i miei genitori mi hanno regalato un orologio, ricordano di averlo pagato un milione di lire. Oggi si sta laureando mia figlia, se volessi regalarle lo stesso orologio non lo pagherei 500 euro, ma quasi10.000. Quindi se i miei genitori 30 anni fa avessero lasciato il milione in un conto corrente oggi avrebbero circa 500 euro, ma potrebbero comprare molto meno di allora. E’ evidente quindi che dobbiamo investire, almeno per battere l’inflazione.


2. Come funziona la tua professione?
Il mio obiettivo è affiancare il cliente nelle sue scelte di vita, se battere l’inflazione è l’obiettivo generico, ognuno di noi ha il suo obiettivo particolare: investo per far studiar mia figlia nella migliore università, investo per fare un viaggio intorno al monto di due anni, investo per acquistare un agriturismo e cambiare lavoro. Cercare insieme al cliente quale è il motivo per cui desidera investire è il punto di partenza, per questo ti chiederò molte cose sul tuo lavoro, sulla tua famiglia, sul tuo patrimonio. Una volta definiti obiettivi e tempi, si costruisce un portafoglio di investimento diversificato e si condivide la proposta con il cliente. A quella scelta iniziale dobbiamo tener fede, affrontando insieme i cali di mercato e aggiornando le scelte nel tempo, soprattutto se dovessero cambiare i tuoi bisogni.


3. Devo controllare gli investimenti e chiederti di modificarli? Questa è una preoccupazione frequente, a cui rispondo assolutamente no. A meno che non cambino le tue esigenze e i tuoi obiettivi, è corretto tener fede alle scelte iniziali, sarà mio compito aggiornarti e proporti modifiche. Tu controllerai gli investimenti on line ogni volta che lo desideri, ma sarò io a sollecitare gli incontri e le decisioni.


4. Come vieni retribuito?
Il mio compenso non si vede, anche se ovviamente c’è. Gli investimenti prevedono dei costi, in particolare costi di gestione, quando guardi il valore che hanno un certo giorno, i costi sono già stati tolti, per questo non si vedono. Una parte di quei costi, che si pagano alla società che gestisce il fondo, vengono dati a me in forma di provvigioni. Non c’è nessun passaggio di denaro tra me e i miei clienti.


5. E’ il momento giusto per investire?
E’ sempre il momento giusto per investire, i mercati su cui si investe sono un dato di fatto e non possiamo controllarli, però possiamo organizzarci in mondo da ottenere il meglio su un periodo adeguato.


6. Quali sono gli ambiti di tua competenza, di quali argomenti potremo parlar insieme, oltre all’investimento?
Sarò ben lieta di accompagnarti in una serie di scelte finanziarie che riguarderanno te e la tua famiglia, solo a titolo di esempio:

– l’acquisto di una casa, compresa la ricerca, la scelta del notaio e del mutuo

– la pianificazione del futuro pensionistico per te e i tuoi figli

– la pianificazione successoria, intesa come la valutazione di chi sono i tuoi eredi, la scelta se fare o meno testamento e come. Ho conseguito un Master su questi temi.

– problematiche legali e fiscali, per valutare insieme a chi rivolgersi e aiutarti, se non hai professionisti di riferimento, a scegliere il più adatto.

Per approfondire:
Cosa può fare per te un consulente finanziario? https://danielaiachini.it/2021/05/29/cosa-puo-fare-per-te-un-consulente-finanziario/

Il tempo degli investimenti https://danielaiachini.it/2021/04/03/il-tempo-degli-investimenti/
Tre passi per un investimento consapevole. https://danielaiachini.it/2020/09/12/come-fare-se-hai-un-patrimonio-da-gestire-tre-passi-per-un-investimento-consapevole/