Intervista a Claudia de Lillo

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Il mio ultimo evento del 2018 è stata la presentazione del libro di Claudia de Lillo  “Nina Sente”. Riporto qui una piccola parte dell’intervista che ho fatto a Claudia, in cui si parla di finanza. Per l’intervista completa (anche in video) puoi farne richiesta iscrivendoti alla mia newsletter.   

Il libro è ambientato nel mondo della finanza, è una finanza buia dove si parla con termini incomprensibili e soprattutto dove ci sono figure maschili piuttosto ingombranti, prepotenti a dedite alla ricerca del potere fine a sé stesso e figure femminili non più in ombra, ma che vogliono imitare i loro manager uomini oppure che diventano “eccessivamente femminili”. Ti volevo chiedere un commento su questo, se dipende dalla tua esperienza.

Il mio battesimo con la finanza è stato un battesimo molto traumatico, io mi sono laureata in matematica finanziaria, non so come sia successo e a 25 anni con questa laurea in mano fui assunta da una Sim dovevo fare la trader sui derivati, la trader che compra e vende non proprio azioni, ma titoli derivati. Io sono arrivata bellina, mi ricordo dopo la shopping con la mamma, che dopo la laurea dice “non puoi andare vestita così in jeans e maglione”. Dunque, vestita da signorina che inizia a lavorare, mi presento in questo posto e entro nella sala operativa che è un enorme open space con un tavolo al centro e persone tute intorno. Entro e mi dicono “tu sei la prima donna che entra nella sala operativa, sappi che le donne nelle sale operative portano sfortuna e quindi tu da oggi sarai Giovanni.” E io non so come reagirebbe adesso una venticinquenne, io ero disarmata e non ho detto “O mi chiamate con il mio nome o vi denuncio.” Semplicemente ho fatto buon viso a cattivo gioco. Devo dire che ho resistito sei mesi e in quei sei mesi di finanza estrema sono stati sei mesi durissimi. L’abilità che dovevi avere era essere veloci con il mouse. A quei tempi gli operatori stranieri che volevano operare in Italia dovevano chiamare una banca italiana per sui io avevo un citofono con cui un pazzo di Londra, mi urlava “vai cretina, compra… ecco sei lenta vaff…”

Sei mesi con il pazzo di Londra: tu avevi centinaia di milioni di euro con cui compravi e vendevi con un click del mouse. Il battesimo è stato molto violento, molto machista, tanta supponenza, un po’ perché ero l’ultima arrivata, un po’ perché donna. Devo dire che nel mio percorso di giornalista finanziaria, eravamo molte donne in redazione, nel mondo che ho incontrato io, ma credo che quel tipo di finanza li in certi ambienti esista ancora. E anche confrontandomi con amici c’è un atteggiamento un po’ machista, arrogante, schiacciasassi e poi ci sono tanti soldi che girano e come in ogni posto in cui ci sono tanti soldi che girano ognuno si attacca al suo tesoretto.

Nina è autista di una banca veneta che riceve un’offerta di acquisto da una banca cinese e come spesso succede quando arriva il conquistatore si scatena il panico e c’è chi da il meglio di sé, ma molti danno il peggio …

Direi che indubbiamente è molto realistico, però la finanza può anche essere utile: prima di tutto perché comunque dobbiamo occuparci del nostro denaro che dopo la salute e gli affetti al terzo posto arriva lui, il nostro denaro. (Per alcuni anche al primo, ma questo è un altro discorso). E anche perché è necessaria sempre più consapevolezza e anche le donne, sia esse risparmiatrici che consulenti,  vogliamo che siano sempre più presenti in questo mondo.  La finanza buona e utile, diciamo.

Buon 2019!

Tra pochi giorni devo consegnare una prova scritta all’università e quindi sto studiando, anche ieri, anche se “fare una cosa il primo dell’anno è farla tutto l’anno”!

Sto studiando diritto tributario, che avevo evitato con ogni mezzo all’università e che è così lontano da me che, quando parlo con la mia commercialista, la guardo come se mi parlasse di fisica quantistica invece che di tasse.

Eppure questo esame va fatto, non ci sono alternative.

Ecco vorrei ricordare oggi tutte le cose che vanno fatte, nella vita in genere e sul lavoro in particolare.

– vanno fatte le telefonate ai clienti, anche nei momenti difficili perché le borse sono impazzite.

– va pianificata la propria giornata, ridotti i tempi morti o persi, quando stai lavorando solo perché sei seduta in ufficio, ma sai che quello che stai facendo non è realmente produttivo, ma è piuttosto un riempitivo, per evitare di fare quello che dovresti. Ad esempio le telefonate di cui sopra.

– va ridotto l’uso del telefono, non quando suona, ci mancherebbe, ma quando ti distrae, ti deconcentra. Quando senti il bip di un messaggio o vedi il numerino sullo schermo di whatsapp e non sai resistere. Sai mai che nel mondo qualcuno abbia bisogno proprio di te per un’operazione a cuore aperto?

– va tenuto del tempo per se stessi e per le persone che ci fanno stare bene, per gli amici, per gli hobby. Perché quel tempo serve per ricaricarsi ed essere migliori anche nel lavoro.

E se è brutto usare il verbo dovere, che non è più di moda, usiamo pure volere e riscriviamo tutto.

Prima di Natale una persona che ho incontrato una sola volta ad un mio evento, mi ha spedito un biglietto di auguri! Si proprio un biglietto, scritto a mano e spedito per posta con tanto di francobollo. Lui è un professionista che ha scelto di usare un mezzo “antico” ma bellissimo. L’ho ringraziato, purtroppo per mail, ma mi ha donato una grande lezione di vita: se ci tengo mi impegno! Quindi sappiatelo non è vero che non abbiamo tempo, lo usiamo per cose che non sempre hanno valore.

Buon 2019 a tutti!

Public Speaking ;)

Lunedì ero a Roma alla convention aziendale, mi è stato chiesto un intervento e ho parlato a piu’ di 100 persone in una sala di un hotel con microfono e leggio.

Il discorso, come sempre quando scrivo, lo avevo scritto di getto, riuscendo e mettere sulla carta tutto quello che avevo dentro e che apparentemente non avevo pensato e invece…

Ho parlato della mia esperienza e del ruolo del consulente finanziario davanti a tanti colleghi. Ho cercato di trasmettere due messaggi che chi mi segue su questo blog ha già percepito:

– solo la conoscenza può portare a scelte consapevoli, lo dico ai clienti, ma vale anche per me: conoscenza di se stessi, del proprio lavoro, degli altri

– interroghiamoci sulle nostre passioni, per me la passione per la scrittura da cui è nato il blog, la passione per la lettura da cui ad esempio l’incontro con Claudia de Lillo, la passione per la divulgazione finanziaria da cui gli aperitivi finanziari in ufficio.

Mettiamo passione nel nostro lavoro, ma mettiamoci anche le nostre passioni!

Incontro con Claudia de Lillo

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Una signora mi ha chiesto come mai avessi organizzato la presentazione di un libro nel mio ufficio. Vorrei rispondere anche a lei con questo post e raccontarvi la felicità di avere avuto Claudia accanto a me e intervistarla.

Per chi non la conoscesse Claudia de Lillo è una scrittrice e conduttrice radiofonica, (ogni mattina all’alba potete seguirla su Caterpillar a.m.), ma è anche Elastigirl: una mamma con i superpoteri, Cavaliere della Repubblica, che dal 2006 scrive sul blog Nonsolomamma  e su D di Repubblica.

Tanti anni fa, quando avevamo i bambini piccoli, ho iniziato a leggere il suo blog e mi sono ritrovata in quei post dove descriveva la gioia e la fatica di questa avventura meravigliosa che è essere madre. Poi i bambini sono cresciuti e lei con la solita freschezza ha iniziato a parlare di altro, è “entrata nel magico mondo delle partite iva” e ha scritto diversi libri, l’ultimo Nina Sente è stato appunto presentato il 30 novembre nel mio ufficio. Perché?

Io sono un consulente finanziario, mi occupo di gestire i patrimoni di persone, famiglie e imprese. Lo faccio tendo sempre bene a mente due linee guida che mi rappresentano:

  • “il patrimonio deve essere una opportunità e non un motivo di preoccupazione”
  • “solo la conoscenza può portare a scelte consapevoli”

Per aiutare le persone a fare scelte consapevoli esistono questo blog, la newsletter e gli “aperitivi in salotto” dove parlo di finanza a scopo divulgativo, con l’idea di fare qualcosa per aumentare la conoscenza finanziaria, purtroppo così scarsa nel nostro Paese.

Il 2018 è stato un anno molto impegnativo e al termine ho voluto fare ai miei ospiti e a me stessa un regalo speciale: la presenza di Claudia nel mio salotto. Prima di tutto perché la adoro e come me tantissime di voi. Poi perché Nina Sente è un giallo ambientato nel mondo della finanza. Un mondo che parla un suo linguaggio, popolato da figure arroganti e interessate al potere fine a se stesso. Un mondo in cui le donne o scimmiottano i loro capi, o usano la strada della “eccessiva femminilità”, un mondo a volte losco e oscuro.

Io credo invece, che esista anche una finanza utile, che cerca di farsi capire, in cui le donne, sia “investitrici” che consulenti sappiano portare valore aggiunto. Di questo e tanto altro abbiamo parlato con Claudia in un pomeriggio speciale che resterà tra i miei ricordi più cari!

Guarda qui le foto dell’evento!

Se vuoi essere aggiornato sugli eventi che organizzo iscriviti alla newsletter, a gennaio ti racconterò più in dettaglio la mia intervista a Claudia de Lillo!