Giocare in borsa

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Perché usiamo il termine giocare quando parliamo della borsa?

Che gioco sarebbe? Il termine corretto è investire in borsa, ma noi diciamo giocare. C’è in queste due parole la spiegazione di tutto quello che pensiamo o crediamo di sapere dei nostri investimenti, vediamo di analizzarle:

  • si gioca con la Barbie e i soldatini da piccoli, si gioca con la Play Station da adolescenti, si gioca con l’Ipad, al lotto, al Casinò da grandi.
  • si investe in un fondo, in un titolo, in un Etf, anche in borsa se proprio lo si ritiene necessario, ma non è un gioco!

Giocare significa avere l’obiettivo di breve termine di una vittoria e avere coscienza di un possibile sconfitta,  investire significa pianificare, scegliere e avere pazienza, tanta!

Se gioco devo smettere quando perdo, se investo so che se ho pianificato devo aspettare il famoso lungo periodo per ottenere dei risultati. Se gioco non ho pazienza, se investo devo averne. “Investire è come aspettare che asciughi la vernice o che cresca  un filo d’erba” ha detto qualcuno.

Che stia in questo equivoco la delusione per le aspettative troppo alte? Che stia in questo equivoco il comprare il titolo che mi ha consigliato mio cugino invece di interpellare un professionista? Che stia in questo equivoco il pensare di arricchirsi senza fatica?

Buon week end a tutti.

“Investire dovrebbe essere un po’ come guardare la vernice asciugarsi o l’erba crescere, se cerchi emozioni prendi 800 dollari e vai a Las Vegas” Paul Samuelson

Avversione alla perdita

 

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Continuiamo il nostro discorso sulla finanza comportamentale parlando di avversione alle perdite. Sembra banale: le perdite ci danno fastidio, ma si tratta di ben più di questo.

L’avversione alla perdita significa che una perdita ad esempio del 2% produce in noi una sofferenza molto superiore a quanto ci produca piacere un guadagno del 2%. Continua a leggere “Avversione alla perdita”

Overconfidence

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Uno degli errori (bias) più frequenti in finanza, da cui partiamo per questa carrellata di post dedicati alla finanza comportamentale è l’overconfidence, ovvero l’eccesso a fiducia in sé stessi e nelle proprie valutazioni.

Si potrebbe dire che il troppo (over) stroppia e fa perdere di vista all’investitore i limiti e i segnali negativi del mercato. Continua a leggere “Overconfidence”