Io resto a casa!

Dall’8 marzo sono a casa, sto lavorando da casa, eravamo in due la prima settimana, adesso siamo in quattro che per fortuna è rientrata anche mia figlia dalla Spagna. Adesso tutti gli spazi sono occupati e io ho messo lo scrittoio che ci ha regalato mia suocera in camera, stretto tra la finestra sul parco e il letto.

La prima settimana il vuoto di non sapere come organizzarmi, le telefonate continue ai clienti e poi i progetti per quando ci si potrà incontrare di nuovo di persona. L’idea di poter leggere, scrivere più di prima.

Poi un vortice di impegni: le conferenze, i meeting, gli aggiornamenti delle case di investimenti, un rumore assordante di sottofondo che non lascia più un minuto libero. Perché non c’è più uno spazio “di ufficio” adesso che l’ufficio è in camera da letto! E allora un cliente ti chiama di sera, un’altra di sabato e tu rispondi perché sai che, anche se non sei un medico, hanno bisogno di te.

Questa crisi è diversa, perché ha minato le nostre certezze: la salute per chi ha la fortuna di averla, il patrimonio, composto dagli investimenti certo, ma anche dagli immobili che saranno anche loro da ripensare. E anche la libertà: di uscire, di correre, di un incontro al bar.

Passerà la crisi, le borse risaliranno, non sprechiamo questo tempo, spegniamo il rumore di sottofondo e cerchiamo di riflettere su come vorremmo il nostro futuro. Anche il nostro futuro finanziario, magari è arrivato il momento di dare un obiettivo al patrimonio? di iniziare una seria pianificazione finanziaria? di confrontarci con un professionista sul patrimonio immobiliare?

Cosa fare in questi giorni di crisi?

Cosa fare sui portafogli in questi giorni di crisi? La risposta è apparentemente semplice: niente! Non è facile, ma niente!
Il primo grafico riporta le Reasons to sell, tantissime come si può vedere ed ogni volta la tentazione di vendere è tanta. Però dopo poco o tanto tempo la crisi rientra e la borsa riparte.

Le ragioni per vendere

E cosa succederebbe se perdessimo i giorni del recupero? Potete vedere che il rendimento di chi è sempre stato investito tra il 2004 e il 2018, pari al 5,30% medio annuo, diventa solo lo 0,50 perdendo i 10 giorni migliori di borsa. E come faccio a sapere che quando saranno i giorni migliori?

Per questo non faccio niente, aspetto, mi struggo ma resisto. Dicevo l’altro giorno con un cliente che è in questi momenti che il consulente serve, è per questi periodi che mi pagate! Lasciate a me il mal di stomaco, le crisi isteriche, le notti insonni e mantenete la calma, passerà anche questa!

Aggiornamento Coronavirus

Desidero condividere la mail che ho inviato ieri ai miei clienti.

Buongiorno,
Stamattina abbiamo avuto una riunione con i nostri gestori in merito a quanto al Coronavirus.
Non ritengo opportuno entrare nel merito della situazione sanitaria, anche se da tutti gli interventi ascoltati e condivisi anche tra i tanti medici che conosco, mi pare di capire che quello che più preoccupa non sia la pericolosità del virus, quanto il fatto che ci si possa ammalare tutti insieme, mettendo così le strutture sanitarie in seria difficoltà.
Dal punto di vista finanziario vorrei però evidenziare alcuni punti:

– i gestori per quanto di loro pertinenza, hanno già da alcuni giorni ridotto l’esposizione azionaria dei fondi/prodotti che loro gestiscono

– se prendiamo come punto di riferimento il mercato cinese, l’indice di borsa è oggi più alto rispetto a quando tutta la vicenda è iniziata

– la banca centrale cinese ha continuato ad immettere liquidità nel sistema e si pensa che altrettanto faranno le altre banche centrali, a supporto dell’economia

– la situazione odierna potrebbe essere una futura occasione di acquisto sui mercati, anche obbligazionari


Molto dipenderà dal tempo che sarà necessario per tornare alla normalità. Di certo dobbiamo aspettarci ulteriore volatilità nel breve periodo, ma mantenere la calma rimane la soluzione più corretta.
Oggi con mercati così volatili non ritengo di fare variazioni sui portafogli, che comunque risulterebbero non tempestive, monitoriamo la situazione e continuerò ad aggiornarvi.
Disponibile per ogni ulteriore considerazione, porgo cordiali saluti, Daniela Iachini

Sostenibilità (segue)

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Nel mio precedente post ho iniziato a parlare di sostenibilità negli investimenti.

Le imprese che definiamo sostenibili scegliendo di sposare i valori ESG sono in genere meglio gestite e più orientate al futuro, sono meglio attrezzate per superare le crisi e raggiungono risultati migliori delle concorrenti. (Finanza sostenibile per economia reale sostenibile  da “Forum per la finanza sostenibile” – F. Bicciato)
 Tanto che il 78% delle imprese “investment grade” fallite non erano in linea con i criteri ESG. (Dati aprile 2019 fonte ECPI).  www.ecpigroup.com
 Puoi approfondire l’argomento qui.

Ambiente

Un’azienda che si definisce sostenibile inquina il meno possibile e fa ricerca per migliorare i suoi standard. Possiamo ritenere ESG anche un’azienda che opera in settori tradizionali, purché stia migliorando le sue pratiche.
 
Social

Un’azienda ESG si occupa e preoccupa dei suoi dipendenti, di un ambiente di lavoro sano, delle condizioni di lavoro, della privacy e di tutto ciò che tutela le persone che vi lavorano.
 
Governance

Un’azienda ESG è etica, è trasparente, è inclusiva.
 
Come in uno sgabello questi tre valori devono essere presenti contemporaneamente: se taglio una delle tre gambe lo sgabello cade.

Investimenti sostenibili

Oggi ti voglio parlare di un tema caldo in questo particolare momento storico.

Sempre più di frequente sentiamo parlare di sostenibilità, riguardo all’ambiente, alle aziende e agli investimenti. Cosa si intende per sostenibilità, quali sono gli investimenti sostenibili e perché dovresti inserirli nel tuo portafoglio?

Per essere ritenuti sostenibili, i prodotti finanziari devono investire in aziende che soddisfano i requisiti ESG.

Si tratta di una sigla:

E – environmental o ambiente
S – social o sociale
G – governance o l’insieme delle regole che disciplinano la gestione di un’impresa

Come puoi vedere nella foto (tratta da presentazione Pictet), gli elementi ESG sono tanti e tutti estremamente importanti, tuttavia, sempre più spesso sentiamo parlare di problematiche legate all’ambiente, un po’ meno dei contenuti social, quasi per nulla di governance.

Eppure la governance è altrettanto importante, in quanto un’azienda pur impegnata nel sociale e nel rispetto ambientale, se non lo è su quest’ultimo punto, difficilmente raggiungerà dei buoni risultati e renderà sostenibile la sua crescita.
 
Perché gli investimenti sostenibili vogliono comunque generare rendimento per gli investitori, non si tratta di una moda o di iniziative di marketing. La sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. Per fare ciò è necessario generare utili.

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