Io resto a casa!

Dall’8 marzo sono a casa, sto lavorando da casa, eravamo in due la prima settimana, adesso siamo in quattro che per fortuna è rientrata anche mia figlia dalla Spagna. Adesso tutti gli spazi sono occupati e io ho messo lo scrittoio che ci ha regalato mia suocera in camera, stretto tra la finestra sul parco e il letto.

La prima settimana il vuoto di non sapere come organizzarmi, le telefonate continue ai clienti e poi i progetti per quando ci si potrà incontrare di nuovo di persona. L’idea di poter leggere, scrivere più di prima.

Poi un vortice di impegni: le conferenze, i meeting, gli aggiornamenti delle case di investimenti, un rumore assordante di sottofondo che non lascia più un minuto libero. Perché non c’è più uno spazio “di ufficio” adesso che l’ufficio è in camera da letto! E allora un cliente ti chiama di sera, un’altra di sabato e tu rispondi perché sai che, anche se non sei un medico, hanno bisogno di te.

Questa crisi è diversa, perché ha minato le nostre certezze: la salute per chi ha la fortuna di averla, il patrimonio, composto dagli investimenti certo, ma anche dagli immobili che saranno anche loro da ripensare. E anche la libertà: di uscire, di correre, di un incontro al bar.

Passerà la crisi, le borse risaliranno, non sprechiamo questo tempo, spegniamo il rumore di sottofondo e cerchiamo di riflettere su come vorremmo il nostro futuro. Anche il nostro futuro finanziario, magari è arrivato il momento di dare un obiettivo al patrimonio? di iniziare una seria pianificazione finanziaria? di confrontarci con un professionista sul patrimonio immobiliare?

Aggiornamento Coronavirus

Desidero condividere la mail che ho inviato ieri ai miei clienti.

Buongiorno,
Stamattina abbiamo avuto una riunione con i nostri gestori in merito a quanto al Coronavirus.
Non ritengo opportuno entrare nel merito della situazione sanitaria, anche se da tutti gli interventi ascoltati e condivisi anche tra i tanti medici che conosco, mi pare di capire che quello che più preoccupa non sia la pericolosità del virus, quanto il fatto che ci si possa ammalare tutti insieme, mettendo così le strutture sanitarie in seria difficoltà.
Dal punto di vista finanziario vorrei però evidenziare alcuni punti:

– i gestori per quanto di loro pertinenza, hanno già da alcuni giorni ridotto l’esposizione azionaria dei fondi/prodotti che loro gestiscono

– se prendiamo come punto di riferimento il mercato cinese, l’indice di borsa è oggi più alto rispetto a quando tutta la vicenda è iniziata

– la banca centrale cinese ha continuato ad immettere liquidità nel sistema e si pensa che altrettanto faranno le altre banche centrali, a supporto dell’economia

– la situazione odierna potrebbe essere una futura occasione di acquisto sui mercati, anche obbligazionari


Molto dipenderà dal tempo che sarà necessario per tornare alla normalità. Di certo dobbiamo aspettarci ulteriore volatilità nel breve periodo, ma mantenere la calma rimane la soluzione più corretta.
Oggi con mercati così volatili non ritengo di fare variazioni sui portafogli, che comunque risulterebbero non tempestive, monitoriamo la situazione e continuerò ad aggiornarvi.
Disponibile per ogni ulteriore considerazione, porgo cordiali saluti, Daniela Iachini

La biblioteca

Per ovvie ragioni anagrafiche non frequentavo da tempo le biblioteche universitarie. Siccome sto scrivendo la tesi di fine Master, su suggerimento del Professore che mi sta seguendo, stamattina sono andata a cercare dei testi.

Ho giocato la carta della cinquantenne smarrita e mi è riuscita proprio bene! Già all’ingresso un solerte portiere mi ha inquadrata facendo segno con condiscendenza per mostrarmi l’ingresso. Poi ho chiesto indicazioni per la sala prestiti e lui continuava a mostrarmi la via a gesti neanche fossi straniera.

Arrivata al banco una ragazza più o meno dell’età di mia figlia mi ha detto che “lei non avrebbe dovuto aiutarmi a cercare i testi, visto che ci sono i computer apposta” ma, forse le ho ricordato la sua mamma, ha preso la mia mail con i titoli e si è messa a digitare, ha trovato i libri e mi ha anche scritto la richiesta a mano…

Uno dei libri non poteva essere prestato, si sono messe in due a spiegarmi il funzionamento della sala fotocopie, con scheda da 5 euro compresa. Poco ci mancava che venissero anche a farle le fotocopie.

Insomma mi è tornata in mente una mia cliente di circa ottanta anni che mi racconta come le riesca bene “fare la furba” nelle più svariate occasioni per farsi aiutare, dicendo che alla sua età non è capace, si confonde, non vorrebbe disturbare, però…

Del resto mica sono una nativa digitale io, scrivo i whatsapp con l’indice!

Buon 2019!

Tra pochi giorni devo consegnare una prova scritta all’università e quindi sto studiando, anche ieri, anche se “fare una cosa il primo dell’anno è farla tutto l’anno”!

Sto studiando diritto tributario, che avevo evitato con ogni mezzo all’università e che è così lontano da me che, quando parlo con la mia commercialista, la guardo come se mi parlasse di fisica quantistica invece che di tasse.

Eppure questo esame va fatto, non ci sono alternative.

Ecco vorrei ricordare oggi tutte le cose che vanno fatte, nella vita in genere e sul lavoro in particolare.

– vanno fatte le telefonate ai clienti, anche nei momenti difficili perché le borse sono impazzite.

– va pianificata la propria giornata, ridotti i tempi morti o persi, quando stai lavorando solo perché sei seduta in ufficio, ma sai che quello che stai facendo non è realmente produttivo, ma è piuttosto un riempitivo, per evitare di fare quello che dovresti. Ad esempio le telefonate di cui sopra.

– va ridotto l’uso del telefono, non quando suona, ci mancherebbe, ma quando ti distrae, ti deconcentra. Quando senti il bip di un messaggio o vedi il numerino sullo schermo di whatsapp e non sai resistere. Sai mai che nel mondo qualcuno abbia bisogno proprio di te per un’operazione a cuore aperto?

– va tenuto del tempo per se stessi e per le persone che ci fanno stare bene, per gli amici, per gli hobby. Perché quel tempo serve per ricaricarsi ed essere migliori anche nel lavoro.

E se è brutto usare il verbo dovere, che non è più di moda, usiamo pure volere e riscriviamo tutto.

Prima di Natale una persona che ho incontrato una sola volta ad un mio evento, mi ha spedito un biglietto di auguri! Si proprio un biglietto, scritto a mano e spedito per posta con tanto di francobollo. Lui è un professionista che ha scelto di usare un mezzo “antico” ma bellissimo. L’ho ringraziato, purtroppo per mail, ma mi ha donato una grande lezione di vita: se ci tengo mi impegno! Quindi sappiatelo non è vero che non abbiamo tempo, lo usiamo per cose che non sempre hanno valore.

Buon 2019 a tutti!

I millenials

Questo post è tratto dalla mia newsletter di agosto. Se vuoi riceverla in anteprima ad inizio mese puoi iscriverti utilizzando il bottone qui di fianco. 

Questa newsletter è stata ispirata da una cliente e da un appuntamento fatto in un caldo pomeriggio in ufficio, Roberta ha 30 anni e lavora con grande impegno e altrettanta soddisfazione nel marketing digitale.

Mentre l’ascoltavo ho colto come un’onda la differenza tra le generazioni, io ho due figlie, ma sono più giovani di lei e come diceva ad una conferenza Elisabetta Zanarini della Fondazione Aldini Valeriani, le generazioni più vicine si assomigliano meno di quelle un po’ più distanti, cioè avrei più punti in contatto con le mie figlie che con una trentenne.

Roberta guadagna molto, non so quanto ma molto, però non è interessata alle cose che hanno sempre interessato noi cinquantenni, forse non ama le borse e nemmeno le scarpe, non le interessa acquistare beni, invece è una grande fruitrice di servizi. Acquista viaggi, assicurazioni, cena sempre al ristorante e crede che tutte le attività si stiano spostando verso la consulenza.

Mi raccontava che in America ci sono agenzie di viaggio che fanno consulenze, poi il cliente prenota tutto on line.  Mi raccontava che una sua amica sta facendo consulenza finanziaria a 100 euro all’ora, slegata da qualunque società e non interessata a consigliare il singolo prodotto, diciamo che si occupa, fatturando, di divulgazione finanziaria, cosa che io faccio da tempo gratuitamente.

A parte sentirmi un po’ stupida, non mi sono mai sentita così vintage. Cosa ne pensate?