Come fare se hai un patrimonio da gestire? – Tre passi per un investimento consapevole

Con questa newsletter che da oggi diventa settimanale, ti arriverà ogni martedì intorno all’ora di pranzo, vorrei accompagnarti in un percorso che ti permetterà di conoscere meglio i temi del patrimonio e della sua protezione. Dico spesso che il patrimonio è una opportunità, non un motivo di preoccupazione, a patto che ce ne prendiamo cura. Vediamo insieme i tre passi per un investimento consapevole


1/ definisci gli obiettivi
Perchè investiamo? In teoria per raggiungere degli obiettivi, ma se ti chiedessi a bruciapelo quali sono i tuoi obiettivi di investimento sapresti rispondere? Immagino tu debba rifletterci un po’. Ti dico come hanno risposto a questa domanda la maggior parte dei miei clienti: per la sicurezza, per la libertà, per le persone che mi sono care.
Eppure questi non sono ancora obiettivi specifici, come possono essere:
– fare studiare mia figlia in una università prestigiosa- comprare la seconda casa al mare – viaggiare quando sarò in pensione

Cercare di indagare il  perchè investi  è il primo passo che ti permette di fare scelte consapevoli e adatte alle tue aspettative. Prova a rispondere a queste tre domande: 
– ho parlato di obiettivi con il mio consulente finanziario?
– ho chiaro come vorrei che fosse il mio patrimonio tra 5 anni?
– perchè il denaro è importante per me? 
Se riesci a farlo con facilità sei sulla buona strada!

2/ proteggiti dall’inflazione L’inflazione è l’aumento prolungato del livello dei prezzi in un determinato periodo di tempo, che genera una diminuzione del  potere d’acquisto della moneta. Con l’innalzamento dei prezzi, ogni euro potrà comprare meno beni e servizi. Di conseguenza,  considerando immutate tutte le altre condizioni tra cui i redditi, l’inflazione è un’erosione del potere d’acquisto dei consumatori.
Questo fenomeno ci “condanna ad investire” perchè  se non fai niente il denaro che hai nel conto corrente, in cassetta di sicurezza o sotto il materasso,  diminuisce il suo potere di acquisto e quando tra 3 o 10 anni lo prenderai fuori per usarlo, potrai acquistare meno cose. Facevo tempo fa un esempio in un post: se nel 2000 avessi messo in un conto corrente 10.000 euro, oggi avresti un potere di acquisto di circa 7.000. 
Se invece gli stessi 10.000 li avessi investiti in azioni internazionali oggi avresti circa 27.000 euro.

Eppure la ricchezza italiana nei conti correnti è pari a circa 1.300 miliardi, denaro infruttifero tenuto nei conti per paura del futuro, perchè “non si sa mai” e anche perché spesso le alternative non vengono spiegate in modo abbastanza chiaro. 

3/ Approfondisci Gli italiani sono tra gli ultimi al mondo per conoscenze in campo finanziario, la materia non piace, di sicuro è più divertente guardare un film o leggere un bel romanzo che interessarsi alla finanza. Eppure il nostro patrimonio ci da sicurezza, libertà e capacità di donare, merita un po’ di attenzione! Dopo gli affetti e la salute, nell’ordine che preferisci, il denaro è il terzo punto fermo della nostra vita.
Le ragioni del poco interesse per la finanza sono secondo me due:
– la colpa è di chi comunica: se chi si occupa di finanza per decenni ha preferito i paroloni alle spiegazioni semplici, ha parlato agli addetti ai lavori e non al pubblico, se non esiste a scuola l’insegnamento della finanza personale, non meraviglia che le persone siano poco preparate.
– Risparmiatori non investitori: storicamente il popolo italiano ha risparmiato, non ha investito! Ha risparmiato tanto, ma per comprare titoli di Stato, per finanziare un debito pubblico fuori controllo, con rendimenti molto interessati in certi periodi storici in cui l’inflazione era anche essa fuori controllo. Chi spiegava il funzionamento di un fondo azionario quando si potevano ottenere rendimenti a due cifre comprando i BOT?
Immagina di avere un problema legale, cerchi un professionista per risolvere e quel professionista è l’avvocato. In finanza il professionista è il consulente finanziario. Una settimana fa, sull’onda della notizia della truffa a Conte (Antonio, l’allenatore ) Mancini intervistato consigliava di rivolgersi ad un commercialista o ad un avvocato per gli investimenti. Sarebbe come se per curare il mal di testa andassi dal notaio!
Abbiamo visto che dovresti occuparti del tuo patrimonio, puoi fare da solo o affidarti ad un professionista.
Per fare da soli occorre tempo: per studiare, per provare, per sbagliare, se vuoi fare da solo seguimi, faremo insieme un percorso che ti potrà essere utile, se invece non hai tempo e vuoi rivolgerti ad un consulente, scrivimi!

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Non si sa mai!

Avevo scritto tempo fa un post, che puoi leggere qui su quanto una buona assicurazione possa aiutarci a stare tranquilli e ad evitare di tenere tanto denaro nel conto corrente.

Oggi leggo il post di Leopoldo Gasbarro (lo puoi leggere qui sotto) sullo stesso argomento  e mi è tornato in mente il mio post.

Premesso che “io non ho da vendere” polizze ramo danni, vorrei approfondire un attimo. Teniamo tanto denaro nel conto corrente perché “non si sa mai”, ma che cosa?

  • Potrei ammalarmi? Esistono le polizze sanitarie
  • Potrei non essere autosufficiente? Esistono le polizze Long Term Care
  • Potrei morire? Esistono le polizze caso morte che tutelano le persone a noi care.

Pensiamo che il denaro utilizzato per una assicurazione sia “buttato” perché se tutto va bene non ce lo restituiranno. Mentre con una polizza liberiamo tanto denaro nostro per gli investimenti, invece di tenere decine di migliaia di euro nei conti correnti in attesa di un qualcosa che speriamo non succeda.

Le aspettative

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Vorrei parlarti delle aspettative! Mi riferisco alle aspettative finanziarie, ma possiamo estendere anche ad altri ambiti.

Da quando nasciamo le aspettative ci seguono, prima sono quelle dei nostri genitori, poi diventano le nostre personali, poi, se ne abbiamo, cominciamo a riporne sui nostri figli. Non è giusto, non si dovrebbe fare, ma è molto umano. Le aspettative sono sempre, guarda caso, molto alte, questo dovrebbe spronarci, ma può anche abbatterci se non si realizzano.

Anche in finanza le aspettative possono essere diverse da quanto accade nella realtà. Scontato che il risultato del progetto di investimento e la soddisfazione del cliente sono la mia priorità, se sembra che le cose non funzionino in alcuni momenti forse è perché le aspettative hanno bisogno di tempo e di cure per potersi realizzare.

Cosa ti aspetti dai tuoi investimenti? L’obiettivo di rendimento che hai in mente è realistico? C’è coerenza tra l’andamento dei mercati e le tue aspettative?

Ho incontrato in settimana una coppia di ragazzi, desiderano investire e mi hanno parlato di una cifra. Coerentemente con il loro profilo di rischio abbiamo scelto di investirne la metà, ma di fare un portafoglio solo azionario, che incrementeremo su eventuali cali di mercato.

Quindi cerchiamo di modulare le nostre aspettative al mercato di riferimento e su questo costruiamo un portafoglio di investimenti che abbia un obiettivo e manteniamo fede a quanto creato.

Il patrimonio è formato dal denaro, dagli immobili, e a volte da opere d’arte e gioielli. Mentre per gli immobili non ci curiamo del loro valore e nessuno ci porta l’estratto conto ogni sei mesi, per il denaro vorremmo vedere una linea di crescita costante, come quella della foto.  Purtroppo non esiste! Possiamo solo lavorare su pianificazione e obiettivi e portare pazienza “come nel vedere crescere un filo d’erba” diceva qualcuno.

Sai cosa sono le Polizze LTC?

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Le polizze Long Term Care sono assicurazioni che proteggono dal rischio di non autosufficienza. Se ne parla  in questo articolo.

In poche parole, posso assicurarmi contro il rischio di non essere autosufficiente, per un periodo o per sempre, nel futuro. Se si verifica questo evento la polizza pagherà una cifra mensile (e a volte un una tantum iniziale) che potrà servire ad integrare la pensione per pagare dei servizi o nei casi più gravi badante o casa di riposo.

Siccome siamo destinati a vivere più tempo rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto, il rischio di non essere autosufficienti è aumentato. Aggiungo che nelle nostre famiglie è sempre più difficile prendersi cura delle persone non autosufficienti.  Ecco dunque che badanti e case di riposo sono sempre più necessarie, ma questo può comportare spese insostenibili, per questo nasce questa polizza.

Mi sono informata per me e per alcuni miei clienti interessati, il costo non è esagerato e come sempre nelle polizze dipende dall’età del contraente. Io non “vendo” queste polizze, ma ritengo siano utili, per questo ne parlo ai miei clienti e, se vogliono, li aiuto a scegliere la soluzione più adatta.

Proteggersi permette serenità e libera anche risorse per una corretta pianificazione finanziaria. Chiamami!