Il costo del conto corrente

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E’ notizia fresca fresca che Banca Intesa stia scrivendo a tutti i correntisti per avvisarli che inizieranno a pagare delle commissioni per tenere il denaro sul conto corrente. Già era successo in Svizzera, ma ci sembrava un fatto lontano.

Qualche anno fa il cliente importante, che si sentiva tale perché aveva somme liquide sul conto corrente e per questo veniva corteggiato da tutti, entrava in banca e diceva “quanto mi dà sul conto corrente? Mi hanno offerto il 2!”.

E siccome anche il tasso era oggetto di negoziazione l’impiegato cominciava ad inserire richieste di adeguamento che venivano poi vagliate dalla direzione e approvate, fino a nuova revoca.

Poi abbiamo iniziato a dire che di tassi non si poteva più parlare, dovevamo stare attenti ai costi piuttosto e lo stesso cliente importante iniziava a chiedere sconti su tutto, fino ad arrivare ai conti on line a costo zero.

Ora Banca Intesa ci dice che dobbiamo pagare per tenere liquidità, era una battuta che circolava tra i clienti spiritosi, ci siamo arrivati e c’è da scommetterci che si adegueranno presto anche le altre banche.

Tranquilli però nella famosa lettera c’è scritto che se si desidera investire i costi del conto diminuiranno! Salvo recuperare le commissioni con i costi di ingresso sugli investimenti.

 

Poste Italiane: così chi vende guadagna, ma chi compra?

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Così è facile: si prendono consulenti di nuova nomina e di scarsa esperienza, oppure si fa un corso di formazione a chi spediva raccomandate fino a due anni fa e si crea  un consulente finanziario.

Poi il cliente si reca nello spazio dedicato dicendo di voler investire 80.000 euro e queste le risposte, dall’ultima puntata di Report 29 maggio 2017 . In corsivo le frasi dell’addetta alla vendita, tra virgolette quanto scritto nel foglio informativo: Continua a leggere “Poste Italiane: così chi vende guadagna, ma chi compra?”

Pensi sia meglio il “fai da te” per investire?

 

finanza comportamentale

Il “fai da te” è il comportamento opposto di chi preferisce mettere i soldi sotto il materasso, invece di non decidere nulla, si è colti da un eccessiva fiducia in sé stessi, tanto da pensare di essere in grado di fare tutto da soli. Parlando pochi giorni fa con una persona mi ha detto, “ma sai, oggi le informazioni sono su internet a disposizione di tutti, io leggo e poi decido i miei investimenti”.

Ma le informazioni sono disponibili per tutti allo stesso momento? Certo che no! Continua a leggere “Pensi sia meglio il “fai da te” per investire?”

Per i nostri soldi, siamo sicuri sia meglio il materasso?

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Il 29 marzo  all’incontro organizzato da Federmanager sui “Miti della finanza” ho parlato   di “Meglio il materasso” una battuta che può essere declinata in vario modo: meglio mettere i soldi in cassaforte o dietro una piastrella del bagno, piuttosto che investirli?

Se opti per la soluzione casalinga, ti ricordo di fare attenzione ai ladri, potrebbero sempre trovare il “tesoretto”! Continua a leggere “Per i nostri soldi, siamo sicuri sia meglio il materasso?”