Il costo del conto corrente

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E’ notizia fresca fresca che Banca Intesa stia scrivendo a tutti i correntisti per avvisarli che inizieranno a pagare delle commissioni per tenere il denaro sul conto corrente. Già era successo in Svizzera, ma ci sembrava un fatto lontano.

Qualche anno fa il cliente importante, che si sentiva tale perché aveva somme liquide sul conto corrente e per questo veniva corteggiato da tutti, entrava in banca e diceva “quanto mi dà sul conto corrente? Mi hanno offerto il 2!”.

E siccome anche il tasso era oggetto di negoziazione l’impiegato cominciava ad inserire richieste di adeguamento che venivano poi vagliate dalla direzione e approvate, fino a nuova revoca.

Poi abbiamo iniziato a dire che di tassi non si poteva più parlare, dovevamo stare attenti ai costi piuttosto e lo stesso cliente importante iniziava a chiedere sconti su tutto, fino ad arrivare ai conti on line a costo zero.

Ora Banca Intesa ci dice che dobbiamo pagare per tenere liquidità, era una battuta che circolava tra i clienti spiritosi, ci siamo arrivati e c’è da scommetterci che si adegueranno presto anche le altre banche.

Tranquilli però nella famosa lettera c’è scritto che se si desidera investire i costi del conto diminuiranno! Salvo recuperare le commissioni con i costi di ingresso sugli investimenti.