Tre regole per investire con serenità

Definisci i tuoi obiettivi

Prima di investire, sarebbe importante pensare alle tue aspettative e magari condividerle con un consulente per verificare se sono realistiche. 
Molti miei clienti vorrebbero investire il denaro ad un tasso di interesse basso ma costante, per ottenere un rendimento su cui contare e senza l’ansia di veder oscillazioni di prezzo. Così è stato per lungo tempo, così investivano i nostri genitori, oggi un rendimento costante è molto vicino allo 0 e il valore dell’investimento oscilla comunque. 
Per questo sarebbe utile trasformare le aspettative in obiettivi di investimento, cercando di capire perché si investe e per chi. Ognuno di noi ha le sue motivazioni, anche so non siamo abituati a renderle esplicite. E’ la parte più difficile, ma anche interessante del mio lavoro: aiutare i clienti a capire cosa veramente desiderano per se stessi e i propri cari. Solo qualche esempio:
– un futuro sereno
– l’universita prestigiosa per i figli
– l’acquisto di una casa per le vacanze 
Si dice “diamo un nome al denaro” quando si associa il patrimonio o una parte di esso ad un obiettivo. Così sarà molto più facile monitorare i risultati e spostare l’attenzione da quello che succede sui mercati a quello che sta succedendo ai propri investimenti. Inoltre, conosciuto l’obiettivo, sarà più semplice definire anche il tempo entro cui raggiungerlo. 

Il tempo è un tuo alleato 

Quanto tempo hai per il tuo investimento? Hai necessita di quel denaro per altri scopi? Hai tempo perché il tuo denaro lavori per te?
Il tempo è una risorsa per l’investitore. Dice Warren Buffet che “i mercati finanziari trasferiscono ricchezza dalle persone impazienti alle pazienti”.
Per ottenere guadagni ai nostri giorni la pazienza è fondamentale.
Prova ad immaginare il tuo patrimonio diviso in tre parti:
– una parte tienilo disponibile per le tue spese correnti. Sul conto corrente, ma senza esagerare.
– una parte pensala per le emergenze, per i “non si sa mai”
– una parte sarà invece pronta per essere investita, non ti spaventerà il tempo necessario perché hai già previsto del denaro per le emergenze. E a questa parte diamo un nome, cioè leghiamola ad un obiettivo che desideri raggiungere. Per tornare all’esempio di prima, se investi per garantire a tua figlia una università prestigiosa e lei ha 10 anni, avrai almeno altri nove anni per raggiungere il tuo obiettivo, si tratta di un tempo lungo, potrai permetterti di fare investimenti più aggressivi.


Diversifica i tuoi investimenti

Una delle regole più importanti da seguire negli investimenti è la diversificazione: diversi strumenti finanziari, su diversi mercati, con tempi diversi. 
Il vecchio proverbio “non mettere tutte le uova nello stesso paniere” sottintende  per non correre il rischio di romperle, come la diversificazione degli investimenti serve per diminuire il rischio di perdere.
 Diversificare per mercati geografici significa non essere legati ad un solo Paese o una sola area geografica.
Gran parte del recupero dei mercati azionari in estate è avvenuto negli Stati Uniti, l’Europa ha recuperato meno. Ecco che essere investiti solo in Europa o ancora peggio in Italia avrebbe fatto perdere delle grandi opportunità. 
Diversificare tra diversi strumenti finanziari: li vedremo in dettaglio in una prossima newsletter.
Ma non basta comprare tanti titoli o fondi, se fanno tutti la stessa cosa, occorre che tra loro non siano correlati, cioè che investano con logiche e stili differenti, in modo da reagire in modo diverso alle vicende dei mercati. 

Ti ho rivelato i primi segreti per essere un buon investitore, se vuoi possiamo approfondire insieme! Scrivimi per fissare un appuntamento, ti offrirò una consulenza gratuita. Inizieremo insieme a parlare dei tuoi obiettivi e dei tuoi tempi, che sono alla base di qualunque scelta tu faccia.

Io resto a casa!

Dall’8 marzo sono a casa, sto lavorando da casa, eravamo in due la prima settimana, adesso siamo in quattro che per fortuna è rientrata anche mia figlia dalla Spagna. Adesso tutti gli spazi sono occupati e io ho messo lo scrittoio che ci ha regalato mia suocera in camera, stretto tra la finestra sul parco e il letto.

La prima settimana il vuoto di non sapere come organizzarmi, le telefonate continue ai clienti e poi i progetti per quando ci si potrà incontrare di nuovo di persona. L’idea di poter leggere, scrivere più di prima.

Poi un vortice di impegni: le conferenze, i meeting, gli aggiornamenti delle case di investimenti, un rumore assordante di sottofondo che non lascia più un minuto libero. Perché non c’è più uno spazio “di ufficio” adesso che l’ufficio è in camera da letto! E allora un cliente ti chiama di sera, un’altra di sabato e tu rispondi perché sai che, anche se non sei un medico, hanno bisogno di te.

Questa crisi è diversa, perché ha minato le nostre certezze: la salute per chi ha la fortuna di averla, il patrimonio, composto dagli investimenti certo, ma anche dagli immobili che saranno anche loro da ripensare. E anche la libertà: di uscire, di correre, di un incontro al bar.

Passerà la crisi, le borse risaliranno, non sprechiamo questo tempo, spegniamo il rumore di sottofondo e cerchiamo di riflettere su come vorremmo il nostro futuro. Anche il nostro futuro finanziario, magari è arrivato il momento di dare un obiettivo al patrimonio? di iniziare una seria pianificazione finanziaria? di confrontarci con un professionista sul patrimonio immobiliare?

Non è difficile! Oppure si?

Ogni tre mesi JPMorgan stampa una brochure: “Guide to the Markets” da cui è tratta questa foto.

Sono i rendimenti del mercato azionario europeo dal 2004 a fine 2018. Sono 14 anni in cui abbiamo vissuto crisi profonde come nel 2008, nel 2011 e anche a fine 2018, quindi non e’ stato tutto facile!

10.000 euro del 2004 se li avessimo lasciati sempre investiti sarebbero oggi circa 22.000 euro, con un rendimento medio annuo del 5,3% ( prima colonna).

Ma se solo avessimo perso i migliori 10 giorni di borsa in questi 14 anni il rendimento annuo sarebbe stato dello 0,5 %, se avessimo perso i 30 giorni migliori -4,1%, i 50 giorni migliori -7,7%. In questo caso i nostri 10.000 sarebbero circa 3.000 euro.

Cosa voglio dire? Che per “battere il mercato” non devi comprare e vendere nel “momento giusto”, ma esserci e magari accumulare! Con un bel Piano di Accumulo.

Se invece pensi di sapere quando vendere e quando ricomprare, facilmente ti ritroverai nelle colonne di sinistra. La parte più difficile è resistere alla tentazione.

Le aspettative

aspettative

Vorrei parlarti delle aspettative! Mi riferisco alle aspettative finanziarie, ma possiamo estendere anche ad altri ambiti.

Da quando nasciamo le aspettative ci seguono, prima sono quelle dei nostri genitori, poi diventano le nostre personali, poi, se ne abbiamo, cominciamo a riporne sui nostri figli. Non è giusto, non si dovrebbe fare, ma è molto umano. Le aspettative sono sempre, guarda caso, molto alte, questo dovrebbe spronarci, ma può anche abbatterci se non si realizzano.

Anche in finanza le aspettative possono essere diverse da quanto accade nella realtà. Scontato che il risultato del progetto di investimento e la soddisfazione del cliente sono la mia priorità, se sembra che le cose non funzionino in alcuni momenti forse è perché le aspettative hanno bisogno di tempo e di cure per potersi realizzare.

Cosa ti aspetti dai tuoi investimenti? L’obiettivo di rendimento che hai in mente è realistico? C’è coerenza tra l’andamento dei mercati e le tue aspettative?

Ho incontrato in settimana una coppia di ragazzi, desiderano investire e mi hanno parlato di una cifra. Coerentemente con il loro profilo di rischio abbiamo scelto di investirne la metà, ma di fare un portafoglio solo azionario, che incrementeremo su eventuali cali di mercato.

Quindi cerchiamo di modulare le nostre aspettative al mercato di riferimento e su questo costruiamo un portafoglio di investimenti che abbia un obiettivo e manteniamo fede a quanto creato.

Il patrimonio è formato dal denaro, dagli immobili, e a volte da opere d’arte e gioielli. Mentre per gli immobili non ci curiamo del loro valore e nessuno ci porta l’estratto conto ogni sei mesi, per il denaro vorremmo vedere una linea di crescita costante, come quella della foto.  Purtroppo non esiste! Possiamo solo lavorare su pianificazione e obiettivi e portare pazienza “come nel vedere crescere un filo d’erba” diceva qualcuno.

Giugno, tempo di bilanci!

barche

Che belli i riflessi delle barche sull’acqua, riflettere è una bella parola, si riflette un’immagine, ma si riflette anche su se stessi, sulla fame del mondo, sull’effetto serra o su quello che preferisci.

Siamo a metà anno: a che punto sono i tuoi progetti?

A fine anno, come ogni bravo “pianificatore seriale”, ho preparato una bella brochure, che a me la carta piace sempre, dove ho scritto tutti i miei obiettivi professionali per il 2018 e possibilmente anche i percorsi per realizzarli.

Gli esperti ti dicono che qualunque sia l’obiettivo sarebbe utile frazionarlo in obiettivi più piccoli da raggiungere nella settimana, nel mese, nel trimestre ecc.

Ecco io questa cosa non l’ho mai capita, mio marito si occupa di controllo di gestione, questo è il suo lavoro, ebbene io lo seguo fino ad un certo punto nei suoi ragionamenti, poi dico una frase magica “Vabbè dipende….” dipende da come hai costruito gli obiettivi, da quante risorse hai dedicato, ma soprattutto da quanto ti sei impegnato.

Io sono bravissima ad organizzare e pianificare qualunque cosa, peccato non basti, occorre anche realizzare e la partita si complica! Capita  anche a te?

Ecco a giugno secondo me è giunto il momento di fare i conti, con i risultati, ma soprattutto con noi stessi. Riflettiamo?