Novità sul fondo pensione

Siccome si fa fatica a convincere gli italiani ad aderire ai Fondi Pensione, con gli ultimi provvedimenti legislativi si è cercato di renderlo meno impopolare. Siccome non ci stancheremo mai di ripeterlo: ne avremo bisogno perché la pensione pubblica non sarà sufficiente per mantenere il nostro tenore di vita, si sta cercando in tutti i modi di “migliorare” l’appeal della previdenza.

Le ultime novità sono le seguenti:

  • possibile riscattare il fondo pensione se si perde il lavoro o si chiude la partita iva
  • possibile conferire il TFR solo parzialmente
  • possibile usarlo per avere degli anticipi allo scopo di andare in pensione prima (invece del prestito bancario) APE volontaria.

Sono novità di rilievo, parliamone.

Welfare Aziendale /1

 

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Per welfare aziendale si intende un insieme di benefit e prestazioni, diffuso soprattutto nelle multinazionali, finalizzato a superare la componente meramente monetaria della retribuzione al fine di sostenere il reddito dei dipendenti e migliorarne la vita privata e lavorativa.

Sembra che riguardi solo le grandi multinazionali, impegnate da tempo a migliorare il benessere dei dipendenti, in realtà riguarda tutte le imprese.

Stamattina ho presentato un report sul welfare ad una impresa con 26 dipendenti che,  grazie ad uno studio di consulenza illuminato che  non si limita a fare le buste paga, sta valutando i benefici che derivano dal welfare.

L’attivazione di questi servizi permette di avere  vantaggi fiscali sia per gli imprenditori che per i lavoratori, facciamo un esempio: a fronte di un premio di 2,500 euro in busta paga, l’azienda paga 3.250, al dipendente arrivano circa 1.600. Ben 1.650 euro, più di quanto incassa il dipendente, si disperde in tasse (l’azienda paga il 30% di Inps e il dipendente il 9,19% di Inps più l’aliquota Irpef), con il welfare aziendale l’azienda risparmia e il dipendente può usufruire di beni e servizi per una somma superiore a quanto riceverebbe in denaro.

Oltre a ciò, molto interessante l’analisi che riguarda:

  • il TFR
  • gli incentivi ad personam

Il welfare è una materia molto complessa, a noi il compito di colloquiare con  imprenditori, commercialisti e consulenti del lavoro per sfruttare le opportunità previste dalla legge, ottenendo anche vantaggi intangibili quali il miglioramento del clima aziendale e la fidelizzazione dei dipendenti.  Se vuoi saperne di più contattami.

La rendita

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Per chi sottoscrive un fondo pensione la preoccupazione più grande è come riottenere l’intero capitale una volta raggiunta l’età per andare in pensione. La rendita proprio non ci piace, tanto che il legislatore si è inventato una formula non proprio immediata per permettere a chi sottoscrive il fondo pensione di ottenere sotto forma di capitale  il 100% del capitale accumulato.

La scorsa settimana ho partecipato ad un corso di formazione sui fondi pensione, ancora? Si ancora! Dopo 25 anni ben vengano i corsi,  io sono del parere che siano sempre molto utili perché creano occasioni di riflessione, come questa.

Raggiunta l’età della pensione il capitale accumulato nel fondo pensione potrà essere:

  • utilizzato per godere di una rendita
  • riscattato al 50% in forma di capitale e 50% di rendita
  • riscattato tutto in forma di capitale se la rendita sarebbe comunque troppo bassa (semplifico volutamente)

Ci sentiamo più sicuri incassando il capitale, invece visto che lo scopo del fondo pensione è quello di mantenere il nostro tenore di vita, sarebbe più logico incassare una rendita che mensilmente vada ad aggiungersi alla pensione pubblica.  Pensiamoci!