La biblioteca

Per ovvie ragioni anagrafiche non frequentavo da tempo le biblioteche universitarie. Siccome sto scrivendo la tesi di fine Master, su suggerimento del Professore che mi sta seguendo, stamattina sono andata a cercare dei testi.

Ho giocato la carta della cinquantenne smarrita e mi è riuscita proprio bene! Già all’ingresso un solerte portiere mi ha inquadrata facendo segno con condiscendenza per mostrarmi l’ingresso. Poi ho chiesto indicazioni per la sala prestiti e lui continuava a mostrarmi la via a gesti neanche fossi straniera.

Arrivata al banco una ragazza più o meno dell’età di mia figlia mi ha detto che “lei non avrebbe dovuto aiutarmi a cercare i testi, visto che ci sono i computer apposta” ma, forse le ho ricordato la sua mamma, ha preso la mia mail con i titoli e si è messa a digitare, ha trovato i libri e mi ha anche scritto la richiesta a mano…

Uno dei libri non poteva essere prestato, si sono messe in due a spiegarmi il funzionamento della sala fotocopie, con scheda da 5 euro compresa. Poco ci mancava che venissero anche a farle le fotocopie.

Insomma mi è tornata in mente una mia cliente di circa ottanta anni che mi racconta come le riesca bene “fare la furba” nelle più svariate occasioni per farsi aiutare, dicendo che alla sua età non è capace, si confonde, non vorrebbe disturbare, però…

Del resto mica sono una nativa digitale io, scrivo i whatsapp con l’indice!