I costi dei Fondi

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Se sottoscrivo un fondo comune di investimento sostengo dei costi, più o meno trasparenti. Le principali commissioni sono:

  • Commissioni  di ingresso: si pagano in percentuale alla sottoscrizione, possono essere scontate
  • Commissioni di uscita: in alcune tipologie di fondi comuni, di solito a scadenza
  • Commissioni di gestione: sono implicite, non sono evidenziate nell’investimento, sono già detratte dal valore della quota

I fondi hanno  sempre almeno due classi: una ha un costo di gestione più basso e un costo di ingresso, l’altra ha un costo di gestione più alto perché non ha costi di ingresso.

Su questo si possono creare dei fraintendimenti, posso dire al cliente che non gli faccio pagare  i costi di ingresso e poi comportarmi in due modi:

– scelgo la classe che prevede le commissioni di ingresso così da avere le commissioni di gestione più basse e sconto le commissioni di ingresso

– scelgo la classe che non le prevede, faccio bella figura e poi negli anni faccio pagare le commissioni di gestione più alte

Di solito però non si pone nemmeno il problema le commissioni di ingresso si fanno pagare e buona pace per il cliente! Ci sono fondi che prevedono il 2/3% di ingresso, queste commissioni riducono la performance dell’investimento e il loro incasso giustifica i cambiamenti frequenti nei portafogli.

 Informarsi prima di sottoscrivere e chiedere ad ogni modifica che costo prevede può essere utile.

Giocare in borsa

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Perché usiamo il termine giocare quando parliamo della borsa?

Che gioco sarebbe? Il termine corretto è investire in borsa, ma noi diciamo giocare. C’è in queste due parole la spiegazione di tutto quello che pensiamo o crediamo di sapere dei nostri investimenti, vediamo di analizzarle:

  • si gioca con la Barbie e i soldatini da piccoli, si gioca con la Play Station da adolescenti, si gioca con l’Ipad, al lotto, al Casinò da grandi.
  • si investe in un fondo, in un titolo, in un Etf, anche in borsa se proprio lo si ritiene necessario, ma non è un gioco!

Giocare significa avere l’obiettivo di breve termine di una vittoria e avere coscienza di un possibile sconfitta,  investire significa pianificare, scegliere e avere pazienza, tanta!

Se gioco devo smettere quando perdo, se investo so che se ho pianificato devo aspettare il famoso lungo periodo per ottenere dei risultati. Se gioco non ho pazienza, se investo devo averne. “Investire è come aspettare che asciughi la vernice o che cresca  un filo d’erba” ha detto qualcuno.

Che stia in questo equivoco la delusione per le aspettative troppo alte? Che stia in questo equivoco il comprare il titolo che mi ha consigliato mio cugino invece di interpellare un professionista? Che stia in questo equivoco il pensare di arricchirsi senza fatica?

Buon week end a tutti.

“Investire dovrebbe essere un po’ come guardare la vernice asciugarsi o l’erba crescere, se cerchi emozioni prendi 800 dollari e vai a Las Vegas” Paul Samuelson

I luoghi comuni della finanza

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Sto preparando, insieme ad un collega un intervento sui luoghi comuni della finanza, noi ne abbiamo in mente molti, ma mi piacerebbe avere il vostro contributo.

Un esempio? “Meglio il materasso!”

Aspetto i commenti su facebook. Grazie a chi vorrà partecipare.