La liquidità nella pianificazione finanziaria

tazza

Stabiliti gli obiettivi e il perché investiamo, (ne parlo in questo post) come procedere? Puoi idealmente dividere il tuo patrimonio in quattro parti,  ognuna dedicata ad un obiettivo: liquidità, riserva, investimento e previdenza.

In questo post parliamo della Liquidità:  la somma che ti serve per le spese correnti, quotidiane e per  mantenere il tuo  tenore di vita. Viene incrementata con le entrate (stipendi, affitti, pensioni…) e viene utilizzata per le spese (cibo, vestiti, mutuo, affitto…).

Nel corso del tempo con il risparmio si accumula una cifra, ma quanto ti serve sul conto corrente per sentirti tranquillo? Ognuno ha la sua percezione, il mio conto corrente è sempre molto vicino allo zero, per te potrebbero servire diecimila euro? Non esiste un comportamento giusto o sbagliato, però dovresti cercare di non esagerare: il conto corrente non è un investimento, non dà nessun interesse.

Esistono altri strumenti finanziari di breve termine  per gestire la liquidità: i conti deposito, i bot. Purtroppo però in questo momento storico con interessi a zero o negativi  risultano inutili. Investiresti in un bot che tra sei mesi ti restituirà un capitale più basso a causa degli interessi negativi? Naturalmente no, per questo non rimane che il caro conto corrente!

Quindi la liquidità è denaro sempre disponibile, che  serve a soddisfare le esigenze di spesa correnti, gestito nel conto corrente. E cosa significa invece liquidabilità? Il tempo necessario perché un investimento torni liquido, cioè rientri sul conto corrente. Ogni investimento ha un tempo di liquidabilità, da pochi giorni per i fondi ad un mese per alcune polizze. Per approfondire puoi leggere qui.

Ti aspetto la prossima settimana per parlare della Riserva.

E se ne ho bisogno? Liquidità e liquidabilità

La liquidità è tutto ciò che tengo nei conti correnti, conti deposito, strumenti a breve termine, diciamo per convenzione  tutto ciò che è libero al massimo entro l’anno.

Nella pianificazione finanziaria, se dividiamo  il patrimonio in base agli obiettivi cui è dedicato  è  quello che serve a soddisfare i bisogni correnti (spesa, mutuo, vacanze…). Ognuno ha la sua percezione e spesso teniamo liquido molto più del necessario, a rendimento 0, pensando al “e se poi?” Ma la risposta all’e se poi non è la liquidità, è la riserva, un’altra parte del patrimonio che potrebbe essere impiegata in modo alternativo.

La liquidabilità invece è una caratteristica dell’investimento, in quanto tempo e in che modo riesco ad avere la disponibilità del denaro investito?

  • Tempo: in quanto tempo e con quali costi? Ci sono penali o tunnel di uscita?
  • Quotazione: a quale prezzo?
  • Mercato: il titolo è quotato o la quotazione la fa l’emittente? (ad esempio le obbligazioni BCC) Il titolo se anche quotato è liquido? che mercato ha? Che possibilità ho, inserito un ordine di vendita che questo venga eseguito e a quale prezzo?

L’investimento non è sempre liquidabile alle condizioni che vorrei, si tratta di verificarlo prima di investire.

Pianificazione finanziaria

 

Piramide

Possiamo rappresentare la Pianificazione Finanziaria con una Piramide che rappresenta l’intero patrimonio, suddivisa idealmente in 4 settori:

  • liquidità
  • riserva
  • investimento
  • previdenza

Ogni settore ha un suo orizzonte temporale e una propria asset allocation,  conterrà una percentuale del proprio patrimonio molto soggettiva, in base ad obiettivi ed abitudini.

Ad esempio io riesco a sopportare un conto corrente che è sempre molto vicino allo zero, altri non si sentono “sicuri” se nel conto non hanno diverse decine di migliaia di euro. Continua a leggere “Pianificazione finanziaria”