I prestiti controgarantiti

Non sempre chi richiede un prestito è necessariamente sprovvisto di denaro, potrebbe avere disponibilità su un conto corrente oppure investite in titoli o fondi, in questo caso, invece di utilizzare direttamente il denaro, lo usa come garanzia per ottenere un prestito, detto controgarantito. Un prestito controgarantito viene concesso da una banca alle persone o alle imprese, chiedendo come garanzia un pegno sui titoli o fondi di proprietà del richiedente. La banca ottiene dunque una doppia garanzia:

  • una data dalle caratteristiche della persona o dell’azienda (reddito, fatturato, motivazioni di spesa, ecc..) 
  • una data dal pegno sui titoli o fondi. 

Ipotizziamo che io abbia necessità di fare un’acquisto, ma non voglia privarmi della liquidità o dei miei investimenti, in questo caso il primo passo da fare è individuare una banca che accetti in pegno detti investimenti e richiedere un finanziamento. 

La banca riduce moltissimo la probabilità di insolvenza, in quanto oltre a concedermi il finanziamento perchè sono in possesso dei requisiti richiesti, riceve in pegno anche i miei titoli o fondi, di conseguenza il tasso di interesse richiesto sarà molto interessante.

L’augurio di questa operazione è che dando in pegno questi titoli o fondi, essi diano un rendimento almeno pari al tasso di interesse dovuto all’intermediario per il finanziamento, in modo tale che non solo non avremmo ridotto i nostri investimenti, ma lo abbiamo fatto in pareggio, coprendo con gli interessi maturati quanto pagato alla banca. 

Estinto il finanziamento, i titoli tornano in possesso del cliente.

La banca ha diritto: 

  • al rimborso dell’anticipazione; 
  • al pagamento degli interessi; 
  • a detenere il pegno per il periodo del prestito, la cui proprietà resta al debitore;  
  • a farlo vendere in caso di insolvenza del debitore;  
  • a rivalersi sul netto ricavo in opposizione agli altri creditori.

Come funzionano


Se hai una somma investita, puoi chiedere al tuo consulente come ottenere un prestito usandola come garanzia. Sulla base di questa operazione la banca ti metterà a disposizione del denaro che potrai rimborsare in un tempo stabilito, mantenendo i tuoi investimenti.La somma messa a disposizione è una percentuale della somma data a garanzia. La percentuale, di media il 70% dipende dal tipo di titoli o fondi che possiedi, si parla di scarto per indicare che non tutta la cifra investita ti verrà messa a disposizione. Facciamo un esempio: vuoi comprarti una macchina che costa 30.000 euro. Hai 100.000 euro investiti. Mettendone 50.000 a garanzia del prestito, la banca ti mette a disposizione 30.000 euro sul conto corrente diciamo per 30 mesi. Entro trenta mesi dovrai restituirli. Come avviene la restituzione?

  • con una somma fissa tutti i mesi o una volta all’anno comprensiva degli interessi. Si parla in questo caso più propriamente di prestito
  • In alternativa un’altra forma tecnica è quella dello scoperto di conto per una certa durata, per tornare all’esempio, uso i 30.000 euro per acquistare la macchina, poi faccio un versamento di 10.000 euro, dopo qualche tempo ne uso 8.000 per dei lavori di ristrutturazione, in questo caso entro il periodo per cui è stato concesso il prestito, posso utilizzarlo anche più volte e per diverse esigenze. 

Perché farli?


– perché i tassi sono molto bassi, diciamo circa il 2%

– perché è più semplice pagare a rate un prestito che risparmiare per ricreare la somma che hai usato. Se ho un impegno contrattuale, sarò più determinato a risparmiare per ripagare il prestito, rispetto a risparmiare per ricreare la somma che avevo e che ho disinvestito per comprare la macchina, il risparmio è il medesimo, ma l’impegno è solo con me stesso, non con una banca. Psicologicamente fa la differenza.

– per usufruire dei migliori rendimenti attesi degli investimenti rispetto al tasso che pago sul prestito. Se nel periodo in cui tengo le somme investite queste avranno un rendimento maggiore del tasso che pago sul prestito, avrò un vantaggio dall’operazione.
Per ogni chiarimento non esitare a contattarmi: parliamo dei tuoi progetti di vita e vediamo come realizzarli.

L’apparire

 

foto new york

Questa foto è stata scattata a Brooklyn durante le mie vacanze estive, questo hotel è vicino al ponte e ha una vista spettacolare sullo skyline di Manhattan. Scherzando, ho detto a mia figlia “dai facciamo una foto li davanti, la postiamo su Instagram e diciamo che questo è il nostro albergo!”

In effetti è un hotel meraviglioso e visti i prezzi in zona immagino piuttosto costoso.

Stavamo parlando dell’apparire, delle foto che le quindicenni postano su Instagram e anche di quelle delle loro mamme!

Proprio in quei giorni si sposava la Ferragni che sull’apparire ha creato un impero, secondo me con grande intelligenza, ma ne parleremo un’altra volta.

Anche gli investimenti non sempre sono come appaiono, se è facile postare una foto di un albergo e dire di avere alloggiato lì anche se non è vero, può essere facile anche fare apparire un investimento per quello che non è.

Un esempio su tutti: la garanzia del capitale: Un investimento se ha il capitale garantito ha di solito una scadenza e la garanzia c’è appunto alla scadenza, non nel durante.

Dal 2016 i Btp che hanno di certo il capitale garantito, hanno perso oltre il 20% del loro valore per effetto dell’aumento dei tassi.

Inoltre la garanzia è prestata da uno Stato, da una banca, da una azienda, siamo sicuri che alla scadenza l’azienda o la banca siano in grado di onorare la garanzia e restituire il capitale? Abbiamo avuto esempi contrari negli ultimi anni.

Altro esempio di garanzia è sulle polizze a gestione separata, per legge queste polizze possono essere valorizzate al valore versato, non si vedono le oscillazioni del valore, ma questo non significa che non ci siano.

E quindi? Fatti spiegare per bene quello che stai acquistando e ricorda: se non ti è chiaro forse non è un caso e se hai bisogno di qualche approfondimento io sono qui!

 

 

 

 

 

Poste Italiane: così chi vende guadagna, ma chi compra?

ufficio-postale

Così è facile: si prendono consulenti di nuova nomina e di scarsa esperienza, oppure si fa un corso di formazione a chi spediva raccomandate fino a due anni fa e si crea  un consulente finanziario.

Poi il cliente si reca nello spazio dedicato dicendo di voler investire 80.000 euro e queste le risposte, dall’ultima puntata di Report 29 maggio 2017 . In corsivo le frasi dell’addetta alla vendita, tra virgolette quanto scritto nel foglio informativo: Continua a leggere “Poste Italiane: così chi vende guadagna, ma chi compra?”