Chi sono? Neo a 46 anni

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Avevo 21 anni di esperienza in banca, come consulente finanziario in filiale e poi al private, dal punto di vista tecnico nessun problema, avevo sostenuto l’esame per l’iscrizione all’albo e nella mia sessione eravamo stati promossi in due su un centinaio (sì non è un proforma ve lo assicuro), avevo trascorso quasi metà della mia vita  a contatto con le persone, eppure ho dovuto capire che la libera professione era un lavoro completamente diverso e avere l’umiltà di ricominciare daccapo.

Mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo, quali le differenze? Nessuna dal punto di vista tecnico, moltissime dal punto di vista personale! Un esempio? Dal primo gennaio 2013 ho fatto la scelta di avere un solo cellulare, questo significa che i miei clienti possono chiamarmi in ogni momento e lo sanno. Non esiste sera, non esiste sabato o domenica, in teoria sono sempre disponibile, in realtà loro sono stupendi e mai ne hanno approfittato.

Ma è l’atteggiamento  che deve cambiare, una delle frasi che sentiamo spesso dire ad un libero professionista è che non si stacca mai, è vero! E’ faticoso, a volte molto, ma anche tanto gratificante. E chi ci sta accanto deve cambiare insieme a noi.

 

Che lavoro fai mamma?

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“Che lavoro fai mamma? Io non ho mica capito bene….” Così Camilla qualche anno fa, alle prese con il solito tema: descrivi il lavoro dei tuoi genitori. La definizione che mi è venuta allora è stata: “Aiuto le persone a gestire il proprio denaro”. “Quindi le persone ti danno i loro soldi?” “Non direttamente, per carità! Decidiamo insieme come investirli che vuol dire conservarli e fare in modo che possano guadagnare.” Continua a leggere “Che lavoro fai mamma?”

Finanza e Semplicità

pubblicato sul profilo Linkedin di Paolo Martini – direttore commerciale Azimut Holding- il 17 dic 2015

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Ci preoccupiamo veramente di aiutare i clienti a capire le scelte di investimento? Il futuro del settore passa anche dalla comunicazione.

Leggere i foglietti illustrativi che accompagnano i farmaci, i cosiddetti “bugiardini”, fino a qualche anno fa era praticamente impossibile. Tutto sembrava ostacolarne la comprensione. Oggi la situazione è leggermente migliorata, perché un giorno qualcuno si è accorto, magari dopo l’ennesimo caso di un paziente che aveva sbagliato un dosaggio, che era giunto il momento di aiutare le persone a capire. Nel mondo della finanza la situazione come leggiamo dalla cronaca di questi giorni non è molto diversa da quella del “bugiardino” dei farmaci. Continua a leggere “Finanza e Semplicità”