I soldi sotto al materasso

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Sarebbe così semplice non pensarci più! Il buon vecchio materasso o la mattonella della cucina o il conto corrente: si prende il risparmio e si mette al “sicuro”, invece il denaro va curato, investito, seguito. Non possiamo disinteressarcene, che sia diventato nostro grazie ai nostri genitori o che con la nostra bravura lo abbiamo creato, non è finita li.

Non è finita perché l’inflazione un giorno alla volta fa sì che con quel denaro tu possa comprare sempre meno, prendo in prestito, ringraziando, questa tabella dalla pagina Facebook di Fulvio Marchese .

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Come possiamo vedere, 100 euro del 1998 sarebbero dopo 20 anni 70 euro, con una perdita del 30%, un sacco di soldi! Sono 3000 euro ogni 10.000, 30.000 ogni 100.000. Chiaro? Ecco perché dobbiamo investire e il buon vecchio materasso non ci aiuta!

Ci aiuta invece una corretta pianificazione finanziaria.

Gli obiettivi della pianificazione

 

 

 

 

 

 

 

Ogni aspetto della nostra vita va pianificato: un viaggio, una giornata lavorativa, un matrimonio, però stranamente tutto questo processo conscio o inconscio di pianificazione si arresta quando parliamo di finanza. Perché mi attardo a pianificare una serata con gli amici e non ho voglia/tempo di dedicare qualche pensiero alle mie finanze?

Ogni pianificazione per dirsi tale deve avere degli obiettivi: cioè cosa voglio ottenere? Può essere un obiettivo anche divertirsi, ma un obiettivo c’è sempre.

La teoria finanziaria ci spiega che dobbiamo investire per mantenere il potere d’acquisto del nostro denaro, perché se non facessimo nulla dopo n anni ci troveremmo con un patrimonio molto più piccolo in termini di potere d’acquisto.

Questa la teoria,  poi ognuno ha i suoi di obiettivi: investo per creare un patrimonio solido da lasciare ai miei figli? Investo perché voglio comprare una casa più grande? Investo per mandare i miei figli a studiare all’estero? Parlando con tante persone posso dire che raramente questi obiettivi sono esplicitati, eppure da qui dobbiamo partire.

E tu perché investi? O non investi? Scrivimelo qui.

Adaline e la pianificazione finanziaria

Adeline

L’altra sera, in preda all’influenza, ho avuto l’unico piacere della giornata nel guardare un film: Adaline, l’eterna giovinezza.

In poche parole e senza svelare il finale, la protagonista per inspiegabili ragioni non invecchia e all’età di 107 anni ne dimostra ancora trenta, un bellissimo film d’amore che rinfranca l’anima per giunta malata.

Ma cosa c’entra? Ad un certo punto Adaline si reca dal suo consulente finanziario e ricorda una conversazione che aveva avuto molti anni prima con il padre di questi in merito ad un investimento. Il vecchio consulente le aveva proposto di investire in un’azienda appena entrata nel campo della elettrofotografia, di cui non sapeva neanche pronunciare il nome, mettendo però in evidenza la rischiosità dell’operazione e il fatto che sarebbero stati necessari molti anni e lei risponde “non c’è problema, ho pazienza!” Si trattava di Xerox.

In questa frase tutto quello che dovremmo sapere della finanza! Dovremmo diventate tutti un po’ Adaline quando investiamo. Tutto il resto non è investimento, ma riserva o liquidita’. Ne ho parlato nel mio salotto finanziario di gennaio, ci vediamo al prossimo?

Previdenza, ne parliamo in salotto!

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Alla parola previdenza cosa ti viene in mente? Se sei nato un po’ di anni fa come me, penserai probabilmente all’INPS, ai tuoi genitori ormai in pensione da 20 anni, forse alla legge Monti Fornero che per ultima ha rivoluzionato la materia. Infatti questa che chiamiamo Previdenza Obbligatoria dovrebbe permetterci di vivere dignitosamente una volta in pensione.

Purtroppo non è più così: qualcuno ne ha avuto la prova ricevendo la Busta arancione, come scrivevo in questo post, più di una amica mi ha chiamato allarmata.

Quindi occorre pensare a forme ulteriori di previdenza, ne parleremo il 20 febbraio  al mio salotto finanziario, per te che parteciperai un utilissimo regalo che ho il piacere di offrirti.

Ti aspetto! Per info e prenotazioni dani.iachini@gmail.com, su Facebook o qui.

Cosa sto studiando e perché?

Il Master che sto frequentando si intitola “Passaggio generazionale e tutela del patrimonio”. Trattiamo dal punto di vista fiscale, legale ed economico come le persone possano organizzare durante la vita o a causa della loro morte il passaggio del loro patrimonio soddisfacendo le proprie esigenze, ed aggiungo i propri sentimenti.

Perché? Perché molto spesso mi trovo a dare consigli ai miei clienti su questi argomenti e desidero darli con la massima competenza.

Perché apparentemente è tutto semplice, in realtà per evitare liti ed angosce al cliente è molto meglio prevenire.

La finanza è una parte del patrimonio, la consulenza finanziaria è una parte della consulenza patrimoniale e questa ultima è e sarà sempre di più il mio lavoro.