Investitore Combattuto

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Su Advisor è stata pubblicata tempo fa una intervista ad un importante esponente di una società di gestione, che ha riferito i risultati di una ricerca condotta sugli investitori italiani e globali. Emerge che il vero nemico dell’investitore non è il mercato o la scarsa crescita economica, ma l’investitore stesso, non solo ansioso, ma combattuto.

Ecco alcune riflessioni:

– prudente, ma alla ricerca di rendimenti a doppia cifra: si definiscono prudenti, preferiscono la sicurezza, ma affermano di aver bisogno di rendimenti vicini al 10%

– orientato agli obiettivi, ma senza averli ben chiari: quindi la valutazione degli investimenti viene fatta in base ai propri obiettivi, ma questi non sono definiti

– comprende il problema della pensione, ma sottostima cosa è necessario: avrebbero bisogno di un reddito di circa il 70% di quanto percepiscono, ma non fanno piani per ottenerlo.

Molta confusione dunque, con una buona notizia, gli investitori riconoscono il valore della consulenza e chiedono più informazione.

Ecco l’articoloCosì si risolvono gli errori tipici del cliente-investitore

 

 

Il passaggio generazionale

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Un breve riassunto di un’importante serata in cui si è parlato di passaggio generazionale e tutela del patrimonio.

Iniziamo con qualche dato:

– solo l’8 per cento delle successioni in Italia prevede un testamento

– in mancanza si fa riferimento al codice civile che è datato 1942

– la tassazione è ancora molto favorevole rispetto all’Europa, ma sempre più si attendono modifiche che non potranno che essere peggiorative

– qualcuno vede questo tema come di esclusiva competenza di un professionista sull’altro, in realtà sensibilizzare compete a tutti

Basta la tassazione favorevole a far sì che solo un decimo delle successioni italiane di regoli con testamento rispetto alla Gran Bretagna? Cosa spinge persone anche famose a non porsi il problema del passaggio generazionale?

Non so dare risposte, ma mi piace porre quesiti. Si tratta di scaramanzia? Di fatalismo? Perché lasciamo che le cosa accadano senza impegnarci a capire cosa possiamo fare?

Si può’ parlare con il notaio, con il commercialista, con il consulente finanziario, tutti se ne occupano, ma i clienti perché non ascoltano?

 

Non è un mondo per donne?

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Questi i risultati di una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla rivista Investiment News in cui vengono riportati i risultati di 1600 interviste fatte ad investitori.

Molto interessanti i risulati che riguardano le clienti donne, che invece nostro paese non si interessano ancora abbastanza di finanza, liquidando troppo spesso il tutto come “un impegno da uomini”

E’ una precisa responsabilità dei consulenti a mio avviso, renderle sempre più partecipi nelle decisioni di investimento, cercando di fare emergere obiettivi al femminile che spesso non sono espressi, ma che sicuramente sono molto chiari nella mente delle clienti.

 

http://professional.advisoronline.it/pf-alfemminile/forum/38047-5-evidenze-5-consigli-ecco-come-acquisire-nuovi-clienti-donne.action?pac=f9ec3ef73f13de87b13c9fbe55c35e5

 

 

 

Generazioni al golf

Il 5 luglio presso il Golf Club Bologna più di cento amici, clienti, professionisti, golfisti ad ascoltare Massimo Doria, esperto di Passaggio generazionale e tutela del patrimonio.

Una occasione per interrogarsi sul passaggio generazionale, tema di grande interesse per tutti, in famiglia e in azienda.

Grazie al dottor Doria per aver trattato con leggerezza un argomento difficile e grazie ai miei ospiti per essere intervenuti ed aver apprezzato l’intervento e anche la cena.