La pensione è davvero un miraggio?

A cosa ti serve un fondo pensione?
Qualche mese fa sui social è apparsa una applicazione che ti permetteva di vedere come saresti stato da anziano: il viso pieno di rughe, i capelli bianchi, le mani macchiate. Possiamo fare una proiezione di come saremo anche guardando i nostri genitori o i nostri nonni, non sempre la cosa ci piace, soprattutto se oltre all’aspetto fisico ci rendiamo conto che con gli anni cambia anche il nostro carattere. 
Quello che invece non riusciamo a fare di solito è immaginare come saremo dal punto di vista del patrimonio. Come sarà la mia vita quando andrò in pensione? Potrò permettermi delle belle vacanze o le cure migliori?
Il fondo pensione è un sistema che ti permette di integrare la pensione pubblica. Molto semplicemente risparmi  oggi perchè un domani tu possa avere una somma  su cui poter contare nel momento in cui andrai in pensione. 
Vedremo nelle prossime newsletter dedicate a questo argomento i benefici fiscali e  le regole, ora vorrei fare una panoramica. 
La struttura previdenziale in Italia è basata su un principio mutualistico: le persone che oggi lavorano versano dei contributi che l’Inps utilizza per pagare le pensioni a chi ha terminato la sua attività lavorativa. Finché erano tanti gli occupati in rapporto ai pensionati, il sistema si “reggeva” senza problemi. Nel 1960 ogni 10 lavoratori c’erano 3 pensionati, nel 2010 ogni 10 lavoratori c’erano 7 pensionati, nel 2020 ogni 10 lavoratori ci sono 10 pensionati.
Le cause sono essenzialmente due: 
– calo delle nascite
– aumento della vita media 
Per questo motivo negli anni sono state emanate delle leggi che hanno cambiato la struttura del sistema pensionistico. Si è passati dal sistema retributivo (la tua pensione è una percentuale del tuo ultimo stipendio) al sistema contributivo (la tua pensione è calcolata in base ai contributi che hai versato mentre lavoravi) e si è allungata l’età in cui si va in pensione. 
Quindi pensioni più basse in età più avanzata! 

Perché sottoscriverlo?
Perchè dovresti sottoscrivere un fondo pensione o più precisamente aderire ad una forma di previdenza complementare? Per mantenere il tuo tenore di vita quando la pensione pubblica non sarà più sufficiente.
Se sei tra i “fortunati” che hanno ricevuto qualche anno fa la busta arancione dell’INPS, sai che la differenza che c’è tra il tuo stipendio attuale e la pensione che riceverai è molto elevata, diciamo che in media siamo tra il -30 e il – 40%.
Potrai sopravvivere con una somma mensile inferiore del 30% a quanto hai oggi? E soprattutto come?
Per questo non è mai troppo presto per iniziare a pensarci, per te, ma anche per i tuoi figli. Anche se i figli sono minorenni, è possibile iniziare i versamenti, la deduzione fiscale spetterà al genitore che se ne fa carico. Io ho aperto il fondo pensione alle mie figlie, stiamo versando 100 euro al mese. Il beneficio è di iniziare ad accantonare il prima possibile, anche piccole somme che su tanti anni creeranno un capitale importante alla scadenza. Per fare un esempio, versando 100 euro al mese per 40 anni, ottengo un capitale di circa 150.000euro. Se iniziassi lo stesso percorso a 40 anni di vita, mancherebbero 30 anni alla pensione egli stessi 100 euro produrrebbero un capitale di “soli” 80.000 euro. Se vuoi provare a fare dei calcoli, ti lascio questo link, è in inglese e investe in dollari, ma la sostanza non cambia: https://www.calculator.net/interest-calculator.htmlSe è vero che la vita media è oggi di 83 anni e che aumenterà sempre più grazie ai progressi della medicina e al più elevato tenore di vita, avremo una vecchiaia più lunga delle generazioni precedenti, sarebbe bello che fosse anche serena!

Come si fa materialmente? 
Ecco i cinque elementi da valutare prima della scelta:
1/ verifica della tua posizione pensionistica, sul sito dell’Inps o della cassa previdenziale di appartenenza (Cassa avvocati, Enpam, Enpaia, ecc…)
2/ analisi della tua situazione fiscale, in collaborazione con il tuo commercialista, per valutare il risparmio fiscale che avrai grazie al fondo pensione
3/ analisi di eventuali esigenze familiari, successorie o di tutela del patrimonio 
4/ analisi della tua situazione patrimoniale, in particolare quanto destinare alla previdenza ogni mese o ogni anno? 
5/ scelta del fondo pensione in base al tempo che manca alla pensione

Una volta fatte queste valutazioni si tratta di sottoscrivere un contratto e di far arrivare la somma che si è deciso sul fondo direttamente dal tuo conto corrente, con un Rid, val a dire un addebito automatico che dal tuo conto va al fondo di solito una volta al mese. 
Se sei un professionista o  imprenditore, può essere conveniente fare i versamenti una volta l’anno, entro fine novembre, una volta che il commercialista ti avrà chiarito la posizione fiscale dell’anno, vedremo in seguito il perché. 

Quindi non fermarti alla valutazione dei rendimenti del fondo e dei benefici fiscali, sono molto importanti, ma non sono tutto. Chiedi una consulenza più approfondita, ne va del tuo futuro!

Chiamami per una consulenza.