La biblioteca

Per ovvie ragioni anagrafiche non frequentavo da tempo le biblioteche universitarie. Siccome sto scrivendo la tesi di fine Master, su suggerimento del Professore che mi sta seguendo, stamattina sono andata a cercare dei testi.

Ho giocato la carta della cinquantenne smarrita e mi è riuscita proprio bene! Già all’ingresso un solerte portiere mi ha inquadrata facendo segno con condiscendenza per mostrarmi l’ingresso. Poi ho chiesto indicazioni per la sala prestiti e lui continuava a mostrarmi la via a gesti neanche fossi straniera.

Arrivata al banco una ragazza più o meno dell’età di mia figlia mi ha detto che “lei non avrebbe dovuto aiutarmi a cercare i testi, visto che ci sono i computer apposta” ma, forse le ho ricordato la sua mamma, ha preso la mia mail con i titoli e si è messa a digitare, ha trovato i libri e mi ha anche scritto la richiesta a mano…

Uno dei libri non poteva essere prestato, si sono messe in due a spiegarmi il funzionamento della sala fotocopie, con scheda da 5 euro compresa. Poco ci mancava che venissero anche a farle le fotocopie.

Insomma mi è tornata in mente una mia cliente di circa ottanta anni che mi racconta come le riesca bene “fare la furba” nelle più svariate occasioni per farsi aiutare, dicendo che alla sua età non è capace, si confonde, non vorrebbe disturbare, però…

Del resto mica sono una nativa digitale io, scrivo i whatsapp con l’indice!

Gli esami non finiscono mai!

Sappiamo bene che gli esami non finiscono mai, in senso lato affrontiamo esami ogni giorno: un figlio adolescente che giudica, un superiore che valuta, un dispiacere che ci preoccupa.

In senso stretto però un esame universitario a 52 anni è una esperienza interessante.

Ho affrontato 24 esami più la tesi all’epoca, ma studiare era tutto ciò che sapevo fare, lo facevo da sempre e semplicemente ho continuato. Adesso faccio altro: il consulente finanziario, la mamma, la moglie, ecc…

Studio e mi aggiorno, ma ritrovarsi di fronte a due professori di diritto civile in un’aula che ha un nome: “Le candelabre” un po’ intimorisce.

Avevo studiato, avevo scritto una tesina sulla Collazione nella Successione Ereditaria, ma il timore di non riuscire a rispondere all’orale era molto forte, per giunta davanti a professori coetanei e ad una trentina di colleghi.

La sera prima mia figlia mi dice “ma chi te lo ha fatto fare!?” Ecco appunto!

È andato tutto molto bene e forse me lo ha fatto fare la grande soddisfazione che ho provato! Ne ho altri due e la tesi…