Testamento: come?

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Il testamento può essere fatto in tre diversi modi,  non esiste il modo migliore, ognuno ha vantaggi e svantaggi, dipende!

Olografo: il testamento olografo deve essere scritto dal testatore di suo pugno, deve  riportare la data e la firma. Stop. Si può fare su un qualunque pezzo di carta e può essere conservato in un cassetto. Il pregio è il costo zero e la velocità di esecuzione, il difetto è nella difficoltà di conservarlo, gli eredi potrebbero non trovarlo e chiunque potrebbe distruggerlo, non ci sono prove che sia stato scritto.

La zia ti ha promesso la sua casa al mare? Lo zio ha giurato di essersi ricordato di te nel testamento? Se alla sua morte non salta fuori, i dubbi sono legittimi, ma non portano a nulla: la casa al mare se la godrà qualcun altro!

Segreto: in questo caso il testamento viene scritto dal testatore che, invece di riporlo in un cassetto lo consegna in busta chiusa ad un notaio. Il notaio non conosce il contenuto della busta, ma la riceve e la conserva fino alla morte del testatore. In questo caso o gli eredi sanno che esiste un testamento e chi lo sta conservando e alla morte del testatore si rivolgeranno al notaio per l’apertura. Oppure non lo sanno e sarà il notaio a contattarli. Tuttavia il notaio non è tenuto a sapere se i suoi clienti sono morti e dunque sarebbe corretto che il testatore facesse sapere il nome del notaio ai suoi eredi.

Pubblico: in questo caso il testamento viene scritto dal notaio, alla presenza di due testimoni, assume la forma di atto pubblico ed è consigliato nei casi più complessi, per patrimoni importanti e con molti eredi. Oppure quando si volesse escludere qualcuno o limitare alla legittima la quota per gli eredi. Diciamo che in questo caso è più difficile provare che il testamento è stato scritto non per propria volontà in quanto il notaio ascolta la volontà del testatore. Naturalmente è la forma più costosa.

In ogni caso il testamento con data più recente annulla i precedenti, ma anche qui attenzione: Carla voleva limitare l’eredità di un  figlio a favore dell’altro. Il primo figlio era il classico perdigiorno e avrebbe sperperato il patrimonio. Aveva scritto dunque un primo testamento in cui lasciava al primo figlio solo la legittima e tutto il resto al secondo. Dopo qualche anno scrive un nuovo testamento in cui lascia la casa in montagna al primo figlio, la sua intenzione era di lasciare la casa come legittima, invece Carla comportandosi così  ha annullato il primo testamento e dunque al primo figlio è andata la metà del patrimonio più la casa in montagna!

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