Analisi generazionale

previdenza

Negli ultimi articoli ho parlato spesso di passaggio generazionale, e degli strumenti che possiamo utilizzare per fare delle scelte. Ognuno di noi ha una sua situazione personale e patrimoniale che va analizzata.

L’analisi generazionale è una analisi complessa e organizzata che serve ad evidenziare insieme al cliente quali possono essere le criticità in merito al suo passaggio generazionale.

Esistono situazioni molto semplici e altre più complesse, solo qualche esempio:

  • coppia spostata con due figli maggiorenni
  • famiglia allargata, entrambi i conviventi hanno figli da un primo matrimonio e altri in comune
  • single senza figli

Anche il tipo di patrimonio farà la differenza, vanno considerati:

  • immobili
  • investimenti e denaro
  • opere d’arte e gioielli
  • partecipazioni societarie

Vista la situazione familiare e patrimoniale, l’analisi generazionale mira a considerare gli obiettivi che il cliente vuole raggiungere e a predisporre gli strumenti necessari.

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Se non faccio niente? Cosa dice la legge.

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Il libro secondo del Codice Civile dal titolo Delle Successioni, elenca in una serie di articoli che vanno dal 456 al 809 le regole e le disposizioni di legge relative alla successione e alla donazione.

L’art. 457  recita: L’eredità si devolve per legge o per testamento. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari.

Si introducono dunque alcune regole:

  • esistono due modi per regolare la successione e uno esclude l’altro: la legge o il testamento
  • il testamento prevale e solo se non c’è (o è invalido , inefficace o revocato) interviene la legge
  • sono fatti salvi i diritti dei legittimari

Quindi all’apertura della successione si deve indagare l’esistenza o meno del testamento e ove questo non ci sia si procede per legge. In questo caso la legge prevede che l’eredità venga devoluta agli eredi, stabilendo quali debbano avere più tutela e come procedere in base a quali e quanti eredi sono presenti.

Nella tabella sono indicate le quote di eredità devolute per legge ove non ci sia  testamento in base al grado di parentela. Si parte dal coniuge e dai figli, cui spetta l’intera eredità in concorso tra loro. Ove non ci siano figli rientrano nella eredità gli ascendenti e i fratelli, anche in presenza del coniuge. Se mancano coniuge e figli l’eredità andrà distribuita partendo dal grado di parentela più vicina fino al sesto grado. Se non ci sono parenti entro il sesto grado l’intera eredità verrà devoluta allo Stato.

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Ci sono agenzie che si occupano di rintracciare i parenti ove questi fossero lontani e non conosciuti, può essere utile saperlo.

Vediamo ora alcuni casi interessanti:

  • i coniugi senza figli possono evitare che parte della loro eredità vada ai genitori o ai fratelli con un testamento
  • Sempre con il testamento possiamo evitare le simpatiche comunioni ereditarie con cui più figli ottengono in comproprietà i beni del genitore, iniziando discussioni infinite.

Scrivimi per ulteriori chiarimenti. Possiamo incontrarci per una consulenza gratuita.

Alla ricerca di un sinonimo

Come posso chiamare la successione senza che le persone per scaramanzia chiudano le orecchie e allarghino le braccia in segno di sconforto? Perché quando si pronuncia questa parola tutti pensano all’imminenza dell’evento? Parlarne e pianificare non modifica la data che speriamo il più lontana possibile. La buona notizia è che la vita media si è allungata moltissimo, però…

Però se non ci pensi lasci che altri decidano al posto tuo: già non possiamo decidere il quando, almeno cerchiamo di decidere il come!

Decidere e gestire autonomamente il proprio passaggio generazionale è un atto necessario per evitare conflitti e incomprensioni, per non lasciare che le cose accadano per caso, per cercare di ottimizzare l’aspetto fiscale, sfruttando una tassazione che in Italia è ancora molto favorevole prima che venga cambiata.

Per fare questo occorre pensarci, affiancarsi ad un professionista che possa anzitutto mostrarti cosa succederebbe se….

  • se non fai nulla e lasci che la legge decida del tuo patrimonio
  • se vuoi tutelare un erede più debole
  • se vuoi favorire un erede rispetto agli altri
  • se vuoi limitare i danni con qualcuno di cui non condividi le scelte
  • se vuoi sfruttare la tassazione attuale, ove possibile

Ognuno di noi è convinto che nella sua famiglia non ci saranno litigi, che i suoi figli andranno per sempre d’accordo, che anche i generi o le nuore condivideranno gli stessi valori. Ebbene ti do una notizia: NON E’ VERO! E’ possibile che a casa tua non succeda, e te lo auguro, ma statisticamente non è così.

Seguire la successione è uno dei compiti più sgradevoli, ma necessari, della mia professione, in quasi 30 anni ho seguito molti casi.

Ricordo un mio cliente che aveva accumulato un patrimonio importante e sua moglie non ne sapeva nulla, avevano vissuto moltissimi anni insieme, ma solo con la successione  la sorpresa: la signora nel dolore del momento, almeno ha scoperto di non doversi preoccupare per il  denaro.

Diciamo però che per un caso come questo ci sono decine di casi con litigi, recriminazioni e quando va male cause giudiziarie. Per non parlare di testamenti fatti “in casa” che fanno impazzire gli eredi.

Con lo spirito di augurarti una vita felice e lunghissima, cosa che credimi farà piacere anche la tuo consulente, segui i prossimi post e contattami per una consulenza gratuita su questo tema: la serenità allunga la vita!