Ma che lavoro fai?

Mentre mi asciuga i capelli, una ragazza di circa 30 anni mi chiede che lavoro faccio.

Le rispondo che sono un consulente finanziario e vedo nei suoi occhi un grande punto interrogativo.

Allora le spiego: sono una consulente che aiuta le persone a gestire il proprio patrimonio, prima di tutto il denaro, ma anche altro, le seguo nelle esigenze della loro famiglia, le aiuto a realizzare gli obiettivi di vita. Mi occupo anche di previdenza, ti sei informata sui fondi pensione?

Certo sarebbe stato più semplice dirle faccio l’avvocato, il medico o l’architetto!

La ragazza ha una istruzione superiore, mediamente informata per parlare con le clienti del più e del meno, ma non sa chi sia un consulente finanziario.

Ne prendo atto e la invito a seguire questo blog e la mia newsletter perché forse non ha ancora un patrimonio, ma del suo denaro dovrà pure occuparsi.

Ma il consulente conviene?

Un’amica mi segnala questa notizia in arrivò dal Regno Unito: “L’esperienza e la conoscenza del mercato da parte di un consulente avrebbe fatto guadagnare ai clienti d’oltremanica 43.232 sterline in più rispetto ai “colleghi” che hanno preferito agire in solitaria”, tradotto circa il 15% in più di chi “fa da se” e addirittura il 40% in più se il cliente dichiara di avere poca cultura finanziaria.

Certo il mercato finanziario inglese è più maturo, certo la remunerazione dei consulenti è diversa, certo noi aspettiamo la Mifid 2, resta però un dato: quanta differenza dal sondaggio  Consob di qualche settimana fa che evidenziava come gli italiani continuino a preferire i suggerimenti di amici e parenti!