Auguri di Natale

Durante il mese di dicembre nelle mie newsletter ti ho parlato di temi legati al dono:

  • doni nel mio calendario dell’avvento per te sono state le tre caratteristiche dell’investimento 
  • la donazione come strumento per passare il patrimonio mentre si è ancora in vita 
  • il dono del fondo pensione ai nostri figli

Pensando ai tuoi obiettivi di investimento che posto ha il dono? I motivi per cui si investe sono essenzialmente tre, ne parlavo in una newsletter tempo fa, te li riassumo  qui brevemente: 

  • Sicurezza: investiamo per un futuro tranquillo e per mantenere il nostro tenore di vita
  • Divertimento: investiamo per dei progetti come fare un viaggio intorno al mondo o comprare una casa per le vacanze 
  • Dono: investiamo per gli altri, i nostri figli, i nostri compagni, altre persone 

Quando si raggiunge una certa tranquillità, una volta soddisfatto il bisogno di sicurezza e di divertimento, si inizia a pensare al dono, pensiamo all’attività delle fondazioni di Bill Gates o a George Clooney che ha donato un milione di dollari ai suoi amici per goderne insieme a loro. Il dono infatti non deve essere per forza all’interno della famiglia, anche se molto spesso è così: figli, nipoti, compagni sono in cima ai pensieri di chi investe.
Pesando al dono non posso non pensare alle donne. Chi si è occupato degli acquisti di Natale in famiglia? Di solito la mamma, la moglie, la figlia.
Spesso sono le donne a pianificare il futuro della famiglia, anche se non gestiscono direttamente gli strumenti finanziari perchè ancora oggi per tradizione spesso sono gli uomini a farlo. Naturalmente non mancano gli esempi contrari, una delle mie più care clienti ha sempre gestito il patrimonio familiare da sola, il marito che purtroppo è venuto a mancare, sedeva insieme a noi quando andavo ad incontrarli a casa perché lei lo chiedeva, ma poverino, appena per una scusa qualunque poteva “fuggire” lo vedevi proprio contento, avrebbe parlato di tutto con me, ma non di investimenti! Però sono appunto eccezioni.

Ancora oggi molte donne non hanno un conto corrente, non sanno quanto guadagna il marito e spesso la dipendenza economica è l’anticamera di maltrattamenti e violenze. Vorrei dedicare questa newsletter alle donne, perché insieme possiamo trovare gli stimoli, il tempo, la voglia per occuparci del nostro patrimonio. Carissime donne delegate tutto, ma non la gestione del patrimonio che è la base per l’indipendenza. Se vuoi condividere questa newsletter con le donne della tua vita che ancora non la leggono avrai fatto un dono a me e forse anche a loro, potranno iscriversi se lo desiderano, inizieremo da gennaio un percorso di divulgazione finanziaria che avrà un occhio di riguardo per le donne.

Un caro augurio per un Natale sereno anche se più intimo del solito, il maggior tempo che avremo a disposizione mi auguro sia per tutti un’occasione di crescita.

Buon 2019!

Tra pochi giorni devo consegnare una prova scritta all’università e quindi sto studiando, anche ieri, anche se “fare una cosa il primo dell’anno è farla tutto l’anno”!

Sto studiando diritto tributario, che avevo evitato con ogni mezzo all’università e che è così lontano da me che, quando parlo con la mia commercialista, la guardo come se mi parlasse di fisica quantistica invece che di tasse.

Eppure questo esame va fatto, non ci sono alternative.

Ecco vorrei ricordare oggi tutte le cose che vanno fatte, nella vita in genere e sul lavoro in particolare.

– vanno fatte le telefonate ai clienti, anche nei momenti difficili perché le borse sono impazzite.

– va pianificata la propria giornata, ridotti i tempi morti o persi, quando stai lavorando solo perché sei seduta in ufficio, ma sai che quello che stai facendo non è realmente produttivo, ma è piuttosto un riempitivo, per evitare di fare quello che dovresti. Ad esempio le telefonate di cui sopra.

– va ridotto l’uso del telefono, non quando suona, ci mancherebbe, ma quando ti distrae, ti deconcentra. Quando senti il bip di un messaggio o vedi il numerino sullo schermo di whatsapp e non sai resistere. Sai mai che nel mondo qualcuno abbia bisogno proprio di te per un’operazione a cuore aperto?

– va tenuto del tempo per se stessi e per le persone che ci fanno stare bene, per gli amici, per gli hobby. Perché quel tempo serve per ricaricarsi ed essere migliori anche nel lavoro.

E se è brutto usare il verbo dovere, che non è più di moda, usiamo pure volere e riscriviamo tutto.

Prima di Natale una persona che ho incontrato una sola volta ad un mio evento, mi ha spedito un biglietto di auguri! Si proprio un biglietto, scritto a mano e spedito per posta con tanto di francobollo. Lui è un professionista che ha scelto di usare un mezzo “antico” ma bellissimo. L’ho ringraziato, purtroppo per mail, ma mi ha donato una grande lezione di vita: se ci tengo mi impegno! Quindi sappiatelo non è vero che non abbiamo tempo, lo usiamo per cose che non sempre hanno valore.

Buon 2019 a tutti!

Buon 2018!

Come è stato l’anno scorso? Impegnativo, sarò sincera ho fatto molte cose e sono arrivata in fondo un po’ stanca.

Più passa il tempo nella libera professione, domani saranno cinque anni dalla firma di quella lettera di dimissioni con cui ho cambiato vita e più mi rendo conto che lo sforzo principale è quello di riuscire ad organizzarsi e non soccombere ai mille impegni.

Separare la vita privata da quella professionale senza dubbi, sapendo che delle scelte vanno fatte, continuamente, e hanno delle conseguenze. Speriamo solo di fare quelle giuste!

Ho tanti nuovi progetti per i miei clienti, per chi lo diventerà e anche per questo sito che cresce e ha bisogno di “cure” diverse.

Su suggerimento di Gioia Gottini, che consiglio a tutti di seguire, ho cercato una parola guida per il 2018, ma al momento ne ho in mente ancora troppe, auguro a tutti di trovare la propria e di conseguire i successi personali e professionali che desiderate.