Ma che lavoro fai?

Mentre mi asciuga i capelli, una ragazza di circa 30 anni mi chiede che lavoro faccio.

Le rispondo che sono un consulente finanziario e vedo nei suoi occhi un grande punto interrogativo.

Allora le spiego: sono una consulente che aiuta le persone a gestire il proprio patrimonio, prima di tutto il denaro, ma anche altro, le seguo nelle esigenze della loro famiglia, le aiuto a realizzare gli obiettivi di vita. Mi occupo anche di previdenza, ti sei informata sui fondi pensione?

Certo sarebbe stato più semplice dirle faccio l’avvocato, il medico o l’architetto!

La ragazza ha una istruzione superiore, mediamente informata per parlare con le clienti del più e del meno, ma non sa chi sia un consulente finanziario.

Ne prendo atto e la invito a seguire questo blog e la mia newsletter perché forse non ha ancora un patrimonio, ma del suo denaro dovrà pure occuparsi.

Le aspettative

aspettative

Vorrei parlarti delle aspettative! Mi riferisco alle aspettative finanziarie, ma possiamo estendere anche ad altri ambiti.

Da quando nasciamo le aspettative ci seguono, prima sono quelle dei nostri genitori, poi diventano le nostre personali, poi, se ne abbiamo, cominciamo a riporne sui nostri figli. Non è giusto, non si dovrebbe fare, ma è molto umano. Le aspettative sono sempre, guarda caso, molto alte, questo dovrebbe spronarci, ma può anche abbatterci se non si realizzano.

Anche in finanza le aspettative possono essere diverse da quanto accade nella realtà. Scontato che il risultato del progetto di investimento e la soddisfazione del cliente sono la mia priorità, se sembra che le cose non funzionino in alcuni momenti forse è perché le aspettative hanno bisogno di tempo e di cure per potersi realizzare.

Cosa ti aspetti dai tuoi investimenti? L’obiettivo di rendimento che hai in mente è realistico? C’è coerenza tra l’andamento dei mercati e le tue aspettative?

Ho incontrato in settimana una coppia di ragazzi, desiderano investire e mi hanno parlato di una cifra. Coerentemente con il loro profilo di rischio abbiamo scelto di investirne la metà, ma di fare un portafoglio solo azionario, che incrementeremo su eventuali cali di mercato.

Quindi cerchiamo di modulare le nostre aspettative al mercato di riferimento e su questo costruiamo un portafoglio di investimenti che abbia un obiettivo e manteniamo fede a quanto creato.

Il patrimonio è formato dal denaro, dagli immobili, e a volte da opere d’arte e gioielli. Mentre per gli immobili non ci curiamo del loro valore e nessuno ci porta l’estratto conto ogni sei mesi, per il denaro vorremmo vedere una linea di crescita costante, come quella della foto.  Purtroppo non esiste! Possiamo solo lavorare su pianificazione e obiettivi e portare pazienza “come nel vedere crescere un filo d’erba” diceva qualcuno.

L’apparire

 

foto new york

Questa foto è stata scattata a Brooklyn durante le mie vacanze estive, questo hotel è vicino al ponte e ha una vista spettacolare sullo skyline di Manhattan. Scherzando, ho detto a mia figlia “dai facciamo una foto li davanti, la postiamo su Instagram e diciamo che questo è il nostro albergo!”

In effetti è un hotel meraviglioso e visti i prezzi in zona immagino piuttosto costoso.

Stavamo parlando dell’apparire, delle foto che le quindicenni postano su Instagram e anche di quelle delle loro mamme!

Proprio in quei giorni si sposava la Ferragni che sull’apparire ha creato un impero, secondo me con grande intelligenza, ma ne parleremo un’altra volta.

Anche gli investimenti non sempre sono come appaiono, se è facile postare una foto di un albergo e dire di avere alloggiato lì anche se non è vero, può essere facile anche fare apparire un investimento per quello che non è.

Un esempio su tutti: la garanzia del capitale: Un investimento se ha il capitale garantito ha di solito una scadenza e la garanzia c’è appunto alla scadenza, non nel durante.

Dal 2016 i Btp che hanno di certo il capitale garantito, hanno perso oltre il 20% del loro valore per effetto dell’aumento dei tassi.

Inoltre la garanzia è prestata da uno Stato, da una banca, da una azienda, siamo sicuri che alla scadenza l’azienda o la banca siano in grado di onorare la garanzia e restituire il capitale? Abbiamo avuto esempi contrari negli ultimi anni.

Altro esempio di garanzia è sulle polizze a gestione separata, per legge queste polizze possono essere valorizzate al valore versato, non si vedono le oscillazioni del valore, ma questo non significa che non ci siano.

E quindi? Fatti spiegare per bene quello che stai acquistando e ricorda: se non ti è chiaro forse non è un caso e se hai bisogno di qualche approfondimento io sono qui!

 

 

 

 

 

Intervista a Claudia de Lillo

elasti

Il mio ultimo evento del 2018 è stata la presentazione del libro di Claudia de Lillo  “Nina Sente”. Riporto qui una piccola parte dell’intervista che ho fatto a Claudia, in cui si parla di finanza. Per l’intervista completa (anche in video) puoi farne richiesta iscrivendoti alla mia newsletter.   

Il libro è ambientato nel mondo della finanza, è una finanza buia dove si parla con termini incomprensibili e soprattutto dove ci sono figure maschili piuttosto ingombranti, prepotenti a dedite alla ricerca del potere fine a sé stesso e figure femminili non più in ombra, ma che vogliono imitare i loro manager uomini oppure che diventano “eccessivamente femminili”. Ti volevo chiedere un commento su questo, se dipende dalla tua esperienza.

Il mio battesimo con la finanza è stato un battesimo molto traumatico, io mi sono laureata in matematica finanziaria, non so come sia successo e a 25 anni con questa laurea in mano fui assunta da una Sim dovevo fare la trader sui derivati, la trader che compra e vende non proprio azioni, ma titoli derivati. Io sono arrivata bellina, mi ricordo dopo la shopping con la mamma, che dopo la laurea dice “non puoi andare vestita così in jeans e maglione”. Dunque, vestita da signorina che inizia a lavorare, mi presento in questo posto e entro nella sala operativa che è un enorme open space con un tavolo al centro e persone tute intorno. Entro e mi dicono “tu sei la prima donna che entra nella sala operativa, sappi che le donne nelle sale operative portano sfortuna e quindi tu da oggi sarai Giovanni.” E io non so come reagirebbe adesso una venticinquenne, io ero disarmata e non ho detto “O mi chiamate con il mio nome o vi denuncio.” Semplicemente ho fatto buon viso a cattivo gioco. Devo dire che ho resistito sei mesi e in quei sei mesi di finanza estrema sono stati sei mesi durissimi. L’abilità che dovevi avere era essere veloci con il mouse. A quei tempi gli operatori stranieri che volevano operare in Italia dovevano chiamare una banca italiana per sui io avevo un citofono con cui un pazzo di Londra, mi urlava “vai cretina, compra… ecco sei lenta vaff…”

Sei mesi con il pazzo di Londra: tu avevi centinaia di milioni di euro con cui compravi e vendevi con un click del mouse. Il battesimo è stato molto violento, molto machista, tanta supponenza, un po’ perché ero l’ultima arrivata, un po’ perché donna. Devo dire che nel mio percorso di giornalista finanziaria, eravamo molte donne in redazione, nel mondo che ho incontrato io, ma credo che quel tipo di finanza li in certi ambienti esista ancora. E anche confrontandomi con amici c’è un atteggiamento un po’ machista, arrogante, schiacciasassi e poi ci sono tanti soldi che girano e come in ogni posto in cui ci sono tanti soldi che girano ognuno si attacca al suo tesoretto.

Nina è autista di una banca veneta che riceve un’offerta di acquisto da una banca cinese e come spesso succede quando arriva il conquistatore si scatena il panico e c’è chi da il meglio di sé, ma molti danno il peggio …

Direi che indubbiamente è molto realistico, però la finanza può anche essere utile: prima di tutto perché comunque dobbiamo occuparci del nostro denaro che dopo la salute e gli affetti al terzo posto arriva lui, il nostro denaro. (Per alcuni anche al primo, ma questo è un altro discorso). E anche perché è necessaria sempre più consapevolezza e anche le donne, sia esse risparmiatrici che consulenti,  vogliamo che siano sempre più presenti in questo mondo.  La finanza buona e utile, diciamo.

Buon 2019!

Tra pochi giorni devo consegnare una prova scritta all’università e quindi sto studiando, anche ieri, anche se “fare una cosa il primo dell’anno è farla tutto l’anno”!

Sto studiando diritto tributario, che avevo evitato con ogni mezzo all’università e che è così lontano da me che, quando parlo con la mia commercialista, la guardo come se mi parlasse di fisica quantistica invece che di tasse.

Eppure questo esame va fatto, non ci sono alternative.

Ecco vorrei ricordare oggi tutte le cose che vanno fatte, nella vita in genere e sul lavoro in particolare.

– vanno fatte le telefonate ai clienti, anche nei momenti difficili perché le borse sono impazzite.

– va pianificata la propria giornata, ridotti i tempi morti o persi, quando stai lavorando solo perché sei seduta in ufficio, ma sai che quello che stai facendo non è realmente produttivo, ma è piuttosto un riempitivo, per evitare di fare quello che dovresti. Ad esempio le telefonate di cui sopra.

– va ridotto l’uso del telefono, non quando suona, ci mancherebbe, ma quando ti distrae, ti deconcentra. Quando senti il bip di un messaggio o vedi il numerino sullo schermo di whatsapp e non sai resistere. Sai mai che nel mondo qualcuno abbia bisogno proprio di te per un’operazione a cuore aperto?

– va tenuto del tempo per se stessi e per le persone che ci fanno stare bene, per gli amici, per gli hobby. Perché quel tempo serve per ricaricarsi ed essere migliori anche nel lavoro.

E se è brutto usare il verbo dovere, che non è più di moda, usiamo pure volere e riscriviamo tutto.

Prima di Natale una persona che ho incontrato una sola volta ad un mio evento, mi ha spedito un biglietto di auguri! Si proprio un biglietto, scritto a mano e spedito per posta con tanto di francobollo. Lui è un professionista che ha scelto di usare un mezzo “antico” ma bellissimo. L’ho ringraziato, purtroppo per mail, ma mi ha donato una grande lezione di vita: se ci tengo mi impegno! Quindi sappiatelo non è vero che non abbiamo tempo, lo usiamo per cose che non sempre hanno valore.

Buon 2019 a tutti!