Parliamo di narrarsi on line

Dal mio incontro con Francesca Sanzo l’idea di aprire i bellissimi spazi del mio ufficio per un corso di formazione dedicato a professionisti che, come me, si narrano on line.

Un’esperienza intensa dov’è abbiamo parlato dei motivi che ci spingono a stare sul web, come persone e come imprenditori, dello storytelling che può essere fatto con mille parole o con un’immagine, ma vuole evocare nel lettore le sue storie e non le nostre, della Ferragni e di come si possa essere fashion blogger in un modo diverso ed originale se non si hanno 30 anni.

Grazie Francesca Sanzo e grazie alle partecipanti (tutte donne!?!) per questo “esperimento” da ripetere al più presto!

Ma il consulente conviene?

Un’amica mi segnala questa notizia in arrivò dal Regno Unito: “L’esperienza e la conoscenza del mercato da parte di un consulente avrebbe fatto guadagnare ai clienti d’oltremanica 43.232 sterline in più rispetto ai “colleghi” che hanno preferito agire in solitaria”, tradotto circa il 15% in più di chi “fa da se” e addirittura il 40% in più se il cliente dichiara di avere poca cultura finanziaria.

Certo il mercato finanziario inglese è più maturo, certo la remunerazione dei consulenti è diversa, certo noi aspettiamo la Mifid 2, resta però un dato: quanta differenza dal sondaggio  Consob di qualche settimana fa che evidenziava come gli italiani continuino a preferire i suggerimenti di amici e parenti! 

Il passaggio generazionale

 

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Giorgio Armani “Ho messo il gruppo in sicurezza”

Giorgio Armani dopo cinque anni ha annunciato di avere terminato il suo passaggio generazionale, riporto qualche stralcio dell’articolo solo dopo aver fatto una doverosa premessa: sono cresciuta ammirando i suoi abiti, qualcuno l’ho anche comprato, e credo che la semplicità della sua moda si rispecchi anche nel suo passaggio generazionale.

Con un comunicato stampa questa estate aveva annunciato la creazione di una fondazione, oggi in un’intervista spiega meglio motivazioni e obiettivi.

  • La Fondazione ha un doppio scopo. Da una parte reinvestire capitali a scopo benefico e dall’altra garantire l’equilibrio nella Giorgio Armani spa. Quello che abbiamo creato è un meccanismo che stimoli i miei eredi a restare sempre in armonia e che eviti che il gruppo venga acquistato da altri o spezzettato. Finché sarò in vita a guidare la Fondazione sarò io, poi saranno tre persone nominate da me».”
  • Sarà la Fondazione a decidere in caso di contrasti, sarà l’ago della bilancia. Deciderà come avrei deciso io sulla base di linee guida che ho già scritto, spiegando quali sono i criteri con i quali muoversi in una situazione di impasse e che si basano su tre parole: coerenza, lealtà e fedeltà all’azienda”
  • “Per gli immobili, sto valutando quelli che deciderò che diventino privati. È una cosa non mi fa dormire la notte. Mi creda: è orrendo dover decidere lascio questo o questo, è giusto o non è giusto, ogni cinque minuti sei messo di fronte alla realtà di un uomo a cui può capitare improvvisamente qualcosa. È così per tutti, ma è più facile a 83 anni”.
  • “Avrei potuto vendere tantissime volte e ci sono stati casi in cui dire no è stato difficile — soprattutto con i fondi di private equity — perché sono soldi, tanti, subito… Ma non è nel mio Dna. E per fortuna sono talmente occupato nel mio lavoro quotidiano che mi viene evitato di pensare anche a questo”.

I messaggi:

  • per cinque anni ha lavorato a questo progetto
  • è difficile decidere, per tutti, pensare a quando non ci saremo più non è piacevole, ma è necessario 
  • assicurarsi la continuità di quello che si è creato con il proprio lavoro o si è ricevuto a da altri è una opportunità e un dovere

 

Chi sono? Neo a 46 anni

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Avevo 21 anni di esperienza in banca, come consulente finanziario in filiale e poi al private, dal punto di vista tecnico nessun problema, avevo sostenuto l’esame per l’iscrizione all’albo e nella mia sessione eravamo stati promossi in due su un centinaio (sì non è un proforma ve lo assicuro), avevo trascorso quasi metà della mia vita  a contatto con le persone, eppure ho dovuto capire che la libera professione era un lavoro completamente diverso e avere l’umiltà di ricominciare daccapo.

Mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo, quali le differenze? Nessuna dal punto di vista tecnico, moltissime dal punto di vista personale! Un esempio? Dal primo gennaio 2013 ho fatto la scelta di avere un solo cellulare, questo significa che i miei clienti possono chiamarmi in ogni momento e lo sanno. Non esiste sera, non esiste sabato o domenica, in teoria sono sempre disponibile, in realtà loro sono stupendi e mai ne hanno approfittato.

Ma è l’atteggiamento  che deve cambiare, una delle frasi che sentiamo spesso dire ad un libero professionista è che non si stacca mai, è vero! E’ faticoso, a volte molto, ma anche tanto gratificante. E chi ci sta accanto deve cambiare insieme a noi.

 

Due anni

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Questi i numeri dei due anni del sito!

95 articoli: tolte le vacanze la media di uno a settimana. A volte i post si scrivono da soli, altre volte meno, alcuni sono più riusciti, altri meno, alcuni mi sembravano belli e li avete letti in pochi, altri più semplici hanno avuto più successo. 

2.228 visitatori e 4.524 visualizzazioni:  una enormità! La cosa che mi sorprende di più sono le tante visite dall’estero. C’è anche qualcuno dal Pakistan, molti dagli Stati Uniti. 

Mi dispiace non sapere chi siate, però sono contenta che mi leggiate e spero che i miei post possano essere utili. Grazie a tutti!