A chi lascerai il tuo patrimonio? – Tre punti per iniziare a valutare

Il passaggio generazionale è il modo in cui trasferisco la ricchezza alle generazioni future, in poche parole il tema è quello della eredità, ma siccome non è bello pensare alla propria morte, ci siamo “inventati” questo concetto. 
MI piacerebbe trovare un sinonimo più simpatico per rendere accattivante questo tema, fin’ora non ci sono riuscita, ma se hai un suggerimento da darmi te ne sarò grata! Vediamo insieme tre aspetti per iniziare una valutazione: 
Una scelta di fondo 
Pensando al futuro e a come il patrimonio verrà trasferito ai nostri eredi, in fin dei conti i casi sono due: 
– non faccio niente e lascio che se la sbrighino i miei eredi in base alla legge vigente
– mi informo e poi decido se mi sta bene quello che prevede la legge nel mio caso specifico o se voglio intervenire. 
Questa seconda ipotesi sarebbe da preferire, potrei scoprire che mia cognata potrebbe accampare diritti sulla mia casa, o che i miei figli potrebbero far fatica a dividersi gli immobili.
Tuttavia non ci piace pensare a queste cose se meno del 20% degli italiani lascia un testamento (mentre nei Paesi anglosassoni si arriva al 70%). In molti pensano che sia inutile o eccessivamente costoso o sia complicato informarsi. 
Tu cosa ne pensi? 
Partendo dalla tua situazione familiare è possibile fare una prima analisi, ovvero capire cosa accadrà se non intervieni, potresti scoprire che la soluzione giusta per te è proprio quella e..tanto meglio! Se invece preferisci analizzare altre soluzioni possiamo valutarle insieme. 

Come fare per occuparsi della propria eredità  

Le persone che desiderano occuparsi del proprio passaggio generazionale cosa devono fare? 
1/ analisi della situazione familiare: chi sono i tuoi eredi? Hanno diritto alla legittima?  il nostro ordinamento tutela la famiglia e il passaggio del patrimonio agli eredi diretti.  La famosa frase “Io ti diseredo” che sentiamo dire nei film americani, in Italia è veramente poco credibile. La moglie, il marito, i figli e se non hai figli anche i genitori, hanno diritto ad avere parte della nostra eredità, anche se noi non volessimo. Tuttavia ci sono margini di manovra per mitigare quanto stabilito dalla legge. E se la famiglia si è allargata con divorzi e nuovi matrimoni? E’ ancora più importante pensarci. 
2/ analisi della composizione del patrimonio: fai un elenco di tutte le tue “sostanza”, non solo il denaro e gli immobili, proprio tutto:- denaro e investimenti 
– immobili 
– preziosi e opere d’arte 
– polizze assicurative
– Fondi pensione 

3/ analisi degli obiettivi da raggiungere: mi sta bene che tutto il patrimonio sia diviso in parti uguali tra gli eredi o preferirei, magari d’accordo con loro, dividere in modo diverso? Ad esempio lasciando la casa al mare alla figlia che la adora? Anche se devi riconoscere le legittima, non è necessario che tutto si divida in parti uguali tra tutti gli eredi, l’importante è riconoscere un uguale valore, non è necessario che le case diventino un pezzettino di ognuno. 
Se desideri essere affiancato per fare queste valutazioni, ho conseguito un Master di secondo livello presso l’Università di Brescia specifico su “Passaggio generazionale e tutela del patrimonio”, scrivimi!

Il passaggio generazionale in azienda

Se sei un imprenditore hai sicuramente a cuore il passaggio generazionale della tua azienda. Trovare la persona adatta a seguirla dopo di te credo sia un pensiero costante.
Anch’io in quanto libero professionista mi interrogo spesso su come condurre il passaggio generazionale della mia impresa: a chi affiderò i miei clienti quando andrò in pensione? Siccome proprio oggi compio 54 anni c’è ancora tempo!Parlando con i miei clienti imprenditori, questo è un tema ricorrente, i casi sono due:
– ci sono dei figli a cui lasciare l’attività. Ma questi figli sono in grado? Sono stati abituati ad assumersi delle responsabilità via via maggiori o si occupano di fare shopping? Si dice che “il nonno fa l’imprenditore, il padre fa l’architetto e il nipote il chitarrista”, non è un caso se tante aziende falliscono nel passaggio generazionale.
– non ci sono eredi diretti o gli eredi non sono interessati. In questo caso va valutata una cessione dell’azienda, restando magari come collaboratori. Ad esempio un mio cliente ha deciso di vendere la sua azienda, ma rimarrà come consulente per 5 anni per gestire il passaggio. Credo che questa situazione sia la più difficile da affrontare, l’azienda è un po’ come un figlio, separarsene è estremamente doloroso, ma proprio per il suo bene è necessario farlo. Grazie alla rete di collaborazioni che ho creato, posso metterti in contatto con i professionisti che si occupano di cessioni e acquisizioni, insieme possiamo aiutarti a gestire al meglio il tuo passaggio generazionale.

Aperitivo in salotto: Il passaggio generazionale

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Cosa significa Passaggio generazionale? Predisporre il tuo patrimonio finché sei in vita, e con l’augurio di avere una vita lunga e serena, per quando non ci sarai più, in modo da fare delle scelte che possano essere coerenti con i tuoi obiettivi e ottimizzare il prelievo fiscale. Cioè, ove possibile e nel pieno rispetto delle leggi, pagare meno tasse o fare pagare meno tasse ai tuoi eredi.

Di passaggio generazionale storicamente si parla in azienda, poi per non offendere nessuno con un termine più crudo come “successione” il termine si è esteso anche alla famiglia e alla persona.

Ho scritto spesso di questo tema, soprattutto nell’ultimo periodo, perché  mi sta molto a cuore, spesso le persone, soprattutto le più grandi sono preoccupate, ma non vogliono parlarne in famiglia e non hanno forse altri riferimenti. Il tuo consulente finanziario è di sicuro preparato ad affrontare questo tema e se non ne avete ancora parlato puoi sollecitarlo tu o fare riferimento a me.

Io sto seguendo un Master universitario su questo argomento, sono stata scelta per la mia preparazione e il desiderio di approfondire ancora di più. Questo non mi rende un avvocato e tantomeno un notaio,  i tuoi professionisti di fiducia vanno assolutamente coinvolti, però sono il riferimento nella gestione del patrimonio, per questo una chiacchierata su questi temi può esserti molto utile.

Il 13 giugno ti parlerò di questo durante il mio Aperitivo in Salotto, ti aspetto con tanto piacere, l’incontro è gratuito, ma è necessario prenotarsi quio alla mia mail dani.iachini@gmail.com

Alla ricerca di un sinonimo

Come posso chiamare la successione senza che le persone per scaramanzia chiudano le orecchie e allarghino le braccia in segno di sconforto? Perché quando si pronuncia questa parola tutti pensano all’imminenza dell’evento? Parlarne e pianificare non modifica la data che speriamo il più lontana possibile. La buona notizia è che la vita media si è allungata moltissimo, però…

Però se non ci pensi lasci che altri decidano al posto tuo: già non possiamo decidere il quando, almeno cerchiamo di decidere il come!

Decidere e gestire autonomamente il proprio passaggio generazionale è un atto necessario per evitare conflitti e incomprensioni, per non lasciare che le cose accadano per caso, per cercare di ottimizzare l’aspetto fiscale, sfruttando una tassazione che in Italia è ancora molto favorevole prima che venga cambiata.

Per fare questo occorre pensarci, affiancarsi ad un professionista che possa anzitutto mostrarti cosa succederebbe se….

  • se non fai nulla e lasci che la legge decida del tuo patrimonio
  • se vuoi tutelare un erede più debole
  • se vuoi favorire un erede rispetto agli altri
  • se vuoi limitare i danni con qualcuno di cui non condividi le scelte
  • se vuoi sfruttare la tassazione attuale, ove possibile

Ognuno di noi è convinto che nella sua famiglia non ci saranno litigi, che i suoi figli andranno per sempre d’accordo, che anche i generi o le nuore condivideranno gli stessi valori. Ebbene ti do una notizia: NON E’ VERO! E’ possibile che a casa tua non succeda, e te lo auguro, ma statisticamente non è così.

Seguire la successione è uno dei compiti più sgradevoli, ma necessari, della mia professione, in quasi 30 anni ho seguito molti casi.

Ricordo un mio cliente che aveva accumulato un patrimonio importante e sua moglie non ne sapeva nulla, avevano vissuto moltissimi anni insieme, ma solo con la successione  la sorpresa: la signora nel dolore del momento, almeno ha scoperto di non doversi preoccupare per il  denaro.

Diciamo però che per un caso come questo ci sono decine di casi con litigi, recriminazioni e quando va male cause giudiziarie. Per non parlare di testamenti fatti “in casa” che fanno impazzire gli eredi.

Con lo spirito di augurarti una vita felice e lunghissima, cosa che credimi farà piacere anche la tuo consulente, segui i prossimi post e contattami per una consulenza gratuita su questo tema: la serenità allunga la vita!