Il mio salotto

Ieri sera, con molta emozione devo dire, ho riaperto il mio salotto finanziario con un incontro dedicato alla pianificazione.

Erano presenti amiche, clienti, conoscenti, in gran parte donne, che hanno dedicato un’oretta di un pomeriggio di sole ad ascoltarmi parlare di un argomento ostico, certo se mi occupassi di moda o di estetica sarebbe più divertente, lo so, ma anche il nostro denaro merita un po’ di attenzione.

C’è chi mette il denaro al primo posto, e direi che esagera, ma anche tanti (soprattutto tante) che non se ne occupano, invece il denaro è importante, dopo la salute e gli affetti il terzo pilastro su cui fondare una vita serena.

Per chi non è riuscito ad esserci, questo è stato il primo di una serie di incontri, quindi alla prossima! A chi c’era grazie per l’affetto e l’interesse con cui mi avete ascoltata! Per tutti: il prossimo incontro di febbraio sarà dedicato alla Previdenza, vi aspetto!

Diadora: un a.d. inclusivo

All’inaugurazione del Master a cui sono iscritta, ha partecipato Enrico Moretti Polegato, presidente e amministratore delegato di Diadora.

Conoscevo il marchio Diadora, ma non la storia dell’azienda, un marchio storico del Made in Italy, ma un’azienda in crisi, l’intervento della famiglia Moretti Polegato già proprietaria di Geox che scongiura la vendita di azienda e marchio a fondi stranieri.

Un esempio di passaggio generazionale gestito tramite una nuova azienda, che permette al figlio di creare una propria identità imprenditoriale.

Ci siamo trovati di fronte ad un “ragazzo” di 37 anni che si è voluto mettere alla prova, immagino alle sue spalle un genitore che ha voluto farlo crescere e che crede fortemente in lui, cosa non scontata.

Il marchio Diadora era sano, anche se l’azienda era in difficoltà, si è trattato dunque di un rilancio che per funzionare si è appoggiato a fondamenta solide, i valori che lo stesso a.d. ha condiviso con noi:

  • Autenticita’: i valori non si inventano, si possono solo cercare nella storia dell’azienda
  • Inclusivita’ il più bel progetto è destinato a naufragare se non riesco a coinvolgere quelli che chiamiamo stakeholders, potremmo dire gli interessati: dipendenti, azionisti, clienti, fornitori, la comunità locale.
  • Messaggi diversi per consumatori diversi, non possiamo rivolgerci a tutti allo stesso modo, perché ognuno si aspetta risposte diverse
  • Produzione in Italia, anche se parziale

Valori che condivido pienamente e che sono alla base anche del mio lavoro.

Oggi Diadora fattura circa 165 milioni e ha riportato parte della produzione in Italia, non le ho mai avute, ma guarderò alle loro proposte con rinnovato interesse.

Si torna all’università!

Ormai un anno fa arrivò una mail, conteneva una proposta: partecipare ad un master su “Passaggio generazionale e tutela del patrimonio”, come consulente uno dei temi che mi sono più cari.

Nell’ordine ho pensato:

  • Quanto mi piacerebbe!
  • Si ma come faccio?
  • Devo parlarne con Carlo!

Erano tutte scuse, in realtà avevo già deciso, non restava che condividere con mio marito l’organizzazione di questo impegno e farmi “scegliere”. Compiti in realtà non troppo gravosi, l’ok di mio marito è arrivato subito in modo quasi scontato, che tanto mi ha sempre sostenuto in tutto. Sul farsi scegliere non mi pronuncio, sicuramente le richieste erano molto superiori ai posti, altro non so.

Ebbene giovedì partirò per Brescia e inizierò questa nuova avventura: un anno e mezzo di master, due week end al mese e non proprio dietro l’angolo visto che raggiungere Brescia non è banale.

Sono molto emozionata e oggi ho realizzato che questa volta i professori avranno più o meno la mia età!

Buon 2018!

Come è stato l’anno scorso? Impegnativo, sarò sincera ho fatto molte cose e sono arrivata in fondo un po’ stanca.

Più passa il tempo nella libera professione, domani saranno cinque anni dalla firma di quella lettera di dimissioni con cui ho cambiato vita e più mi rendo conto che lo sforzo principale è quello di riuscire ad organizzarsi e non soccombere ai mille impegni.

Separare la vita privata da quella professionale senza dubbi, sapendo che delle scelte vanno fatte, continuamente, e hanno delle conseguenze. Speriamo solo di fare quelle giuste!

Ho tanti nuovi progetti per i miei clienti, per chi lo diventerà e anche per questo sito che cresce e ha bisogno di “cure” diverse.

Su suggerimento di Gioia Gottini, che consiglio a tutti di seguire, ho cercato una parola guida per il 2018, ma al momento ne ho in mente ancora troppe, auguro a tutti di trovare la propria e di conseguire i successi personali e professionali che desiderate.