Il consulente deve prevedere! (?)

previdenza 3

“La sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un po’ più rispettabile”. J.K. Galbraith

Se in 25 anni di attività fossi riuscita a prevedere i mercati sarei in Florida a fare shopping, (cosa che del resto mi riesce molto bene anche qui, ma solo nei ritagli di tempo).

Solo per dire che le previsioni sono un’illusione, quale è il lavoro del consulente quindi?

Affiancare il cliente nelle scelte di investimento con il giusto profilo di rischio e orizzonte temporale,  aiutarlo a tenere il timone e quindi la rotta quando c’è tempesta. Aggiungo  che il consulente ha un ruolo sociale nel promuovere educazione finanziaria.

Gestire il denaro non significa fare previsioni, ma studiare i mercati per cogliere rischi ed opportunità e questo è il lavoro dei gestori. La costruzione di un portafoglio di investimenti significa condividere con il cliente degli obiettivi di breve, medio e lungo termine e cercare gli strumenti adatti per raggiungerli, in una parola la pianificazione finanziaria,  e questo è il mio lavoro.

Troppo spesso sia i consulenti che i clienti hanno uno sguardo strabico: un occhio rivolto al passato per scegliere il fondo che è andato meglio negli ultimi mesi e un occhio rivolto al futuro per prevedere quello che succederà.

Sarebbe meglio invece guardare al presente: fare scelte consapevoli, diversificare, accumulare sull’azionario e affrontare i mercati con tranquillità.